Autore: Chiara Virzi

Movimento 5 Stelle - Lega Nord - Camera dei deputati - Laura Boldrini - Facebook, Inc.

24
Lug

Boldrini contro 5 Stelle e Lega: l’ondata di violenza frutto di strategia politica

Nel corso di un’intervista Laura Boldrini spiega i che modo sia nata la campagna di odio nei suoi confronti e quali siano state le conseguenze.

L’ondata di utenti dei social network che ormai da diverso tempo si scagliano contro la Boldrini sarebbero in realtà il risultato di una vera e propria strategia politica, messa in atto dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega. Questo è quanto rivelato dalla ministra in un’intervista all’Agi.

Le accuse della Boldrini a 5Stelle e Lega

Le accuse di Laura Boldrini a 5Stelle e Lega sono forti. L’ex presidente della Camera accusa infatti i due partiti al Governo di aver iniziato nei suoi confronti una campagna di odio sui social network, muovendo così migliaia di haters contro la sua figura presa di mira con fotomontaggi, e fake news. L’ex Presidente della Camera così racconta in un’intervista ad Agi:

Tutto è partito nel 2014, quando Beppe Grillo mise nel suo blog un video che sembrava innocente con una mia sagoma in cartone messa in un taxi, che culminava con la domandina «che cosa faresti alla Boldrini in macchina?». Quella domanda scatenò un mare di sconcezze, di volgarità e di minacce ai miei danni.

Questo video ha scatenato un’ondata incredibile di commenti, specie di tono sessista, cancellati già dopo poche ore dallo stesso staff di 5Stelle, che ha fatto poi seguire un comunicato in cui il partito si dichiarava dissociato da questo tipo di commenti.
Continua infatti la Boldrini, nel corso dell’intervista, dicendo:

Questo evento viene raccontato anche nel libro «Supernova» scritto da Nicola Biondo, allora capo della comunicazione di M5s alla Camera. Scrive di aver avuto un colloquio con Casaleggio, nel quale si dissociò da questa operazione a causa della violenza scatenata dalla stessa. Casaleggio gli rispose che avevano sbagliato, ma solo nella misura in cui il Movimento si era reso palesemente artefice dell’iniziativa. Secondo lui, infatti, bisognava testare gli umori della Rete, ma sarebbe stato meglio farlo sottotraccia e non in chiaro come fece Grillo

Un’alleanza, quindi, quella sui social, oltre che al Governo, tra 5Stelle e Lega, con la Boldrini presa di mira come ormai accade da tanti anni. Diverse sono infatti le denunce anche nei confronti di Mark Zuckerberg e di Facebook, dove rimbalzano da una parte all’altra insulti di Salvini, di partiti di destra, nei quali le viene augurato di tutto, facendo leva sul suo essere una donna in politica in un mare di uomini, la terza donna ad esser stata Presidente della Camera dopo Nilde Iotti e Irene Pivetti.

Anche la pagina Facebook della Boldrini è letteralmente invasa di insulti che ridicolizzano e sminuiscono la sua figura, sia come donna che come politica. Laureata in Giurisprudenza all’Università di Roma La Sapienza, Laura Boldrini è stata Presidente della Camera dei deputati dal 2013 fino a 2018, precedendo l’attuale presidente Roberto Fico.
L’ex Presidente della Camera ha spiegato che da quel momento la sua persona è stata presa di mira sui social e tramite fake news ordite appositamente per screditare la sua figura.