Autore: Chiara Ridolfi

Paolo Gentiloni - Governo - Unione Europea

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Dic

Scioglimento Camere: finisce la XVII legislatura. Ecco cosa succede fino a marzo

Grande attesa per la conferenza stampa di Gentiloni e il discorso di fine anno del Presidente del Consiglio che dovrebbe annunciare oggi la fine della XVII legislatura. Atteso per il pomeriggio lo scioglimento delle Camere.

Alle ore 11:00 è attesa la conferenza stampa di Gentiloni che annuncerà lo scioglimento delle Camere e le elezioni a marzo. Queste dovrebbero essere le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, a cui dovrebbero poi seguire le mosse di Mattarella con il conseguente scioglimento delle Camere.
Una giornata importante per il futuro del Paese e per l’inizio vero e proprio della campagna elettorale.

Tra poche ore, nell’auletta dei gruppi parlamentari, Gentiloni terrà il suo intervento di fine anno, con la conseguente notizia della fine della legislatura. La legge di bilancio è infatti stata approvata e non sembra più essere necessario tenere in vita questo governo.
La data per le prossime elezioni sembra esser stata stabilita e si dovrebbe andare alle urne il 4 marzo 2018.

Fino quando in Italia non verrà eletto un nuovo governo sarà però Gentiloni e il suo staff ad avere in mano le redini del Paese. Difatti il Governo attuale non è stato sfiduciato e di conseguenza ha ancora pieni poteri sulle questioni del Paese.
Nella fase di transizione, che durerà qualche mese, sarà quindi Gentiloni a prendere le decisioni per le questioni di correnti, ma senza il sostegno della maggioranza, come prevede la legge italiana.

Gentiloni rimane al suo posto: gli impegni e le decisioni da prendere entro marzo

La decisione di sciogliere le Camere e di annunciare le elezioni è stata presa da tempo da Mattarella e da Gentiloni. Il 4 marzo è un momento che accontenta tutte le forze in campo, ma soprattutto che permette a Mattarella di evitare problemi dopo le votazioni.
In base ai sondaggi infatti nessuno sarà in grado di avere una maggioranza e si potrebbe cadere in un vero e proprio periodo di stallo.

Nel caso in cui le forze in campo non riuscissero ad accordarsi e a creare una maggioranza chiara sarebbe ancora Gentiloni a attuare le decisioni di ordinaria amministrazione.
In sostanza il ruolo dell’attuale Presidente del consiglio sarà quello di tenere a freno i mercati e tranquillizzare i partner europei, sempre preoccupati per il debito pubblico italiano e le scadenze della primavera 2018.

I prossimi mesi inoltre, per quel che riguarda l’Unione europea, non saranno proprio da trascurare, dal momento che sono molti gli impegni che attendono l’Italia. In primis nelle prossime settimane si dovrà decidere in che modo intervenire nelle missioni internazionali e sembra che l’Italia prenderà parte alla missione in Niger per combattere la tratta degli schiavi.

Ma questo non è l’unico punto in agenda importante per Gentiloni, dal momento che a febbraio si discuterà della manovra approvata dall’Italia e la legge di bilancio sarà discussa a Bruxelles.
Un appuntamento di vitale importanza per il paese che dovrà ottenere il via libera dall’Ue, dati i suoi problemi di debito pubblico e i conti non proprio in ordine degli ultimi anni.

Infine per marzo è attesa la proposta di Macron e Merkel per riformare l’eurozona e discutere dei possibili cambiamenti all’interno dell’Unione europea. In questo passaggio l’Italia dovrà avere un esecutivo in grado di disporre e soprattutto avanzare proposte per la riforma dell’Unione.
Un passaggio delicato che sarà difficoltoso per il nostro Paese, date le problematiche che si avranno con il voto.

Molto probabilmente dalle urne non si riuscirà ad avere un vincitore e la maggioranza sarà difficile da formare. La possibilità di un ritorno alle urne non è quindi così remota, ma porterà ulteriori ritardi al Paese. Una situazione delicata quella che attende l’Italia nei prossimi mesi e un compito difficile quello di Gentiloni, che dovrà riuscire a bilanciare e gestire ogni cosa.