Autore: Ilaria Roncone

10
Ago

Salvini e la famiglia: sulla carta di identità tornano madre e padre al posto di genitore 1 e genitore 2

Salvini continua a difendere la famiglia tradizionale attraverso l’intervista rilasciata a La nuova bussola quotidiana.

Che Salvini fosse difensore della famiglia tradizionale si sapeva, ancor più dal 24 febbraio scorso, quando ha giurato sul Vangelo durante un comizio a Milano. L’autoproclamato paladino della famiglia tradizionale colpisce ancora in merito a quello che chiama utero in affitto, ribadendo che il suo categorico no passa anche attraverso le parole.

"Utero in affitto e orrori simili assolutamente no"

«La settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’Interno, sui moduli per la carta d’identità elettronica c’erano ’genitore 1’ e ’genitore 2’ – ha detto il vicepremier a La Bussola Quotidiana – Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione ’madre’ e ’padre’. È una piccola cosa, un piccolo segnale, però è certo che farò tutto quello che è possibile al ministro dell’Interno e che comunque è previsto dalla Costituzione. Utero in affitto e orrori simili assolutamente no». Un commento Salvini lo ha dedicato anche ad alcuni comuni italiani come Torino e Napoli, che hanno deciso di trascrivere all’anagrafe i bambini nati all’estero grazie alla gestazione per altri: «Ci stiamo lavorando, ho chiesto un parere all’Avvocatura di Stato, ho dato indicazione ai prefetti di ricorrere. La mia posizione è fermamente contraria».

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"Difenderemo la famiglia naturale fondata sull’unione tra un uomo e una donna"

Salvini ha poi continuato facendo una solenne promessa: «Difenderemo la famiglia naturale fondata sull’unione tra un uomo e una donna. Eserciterò tutto il potere possibile» ha assicurato il leader del Carroccio, parlando di un nuovo obiettivo: vorrebbe introdurre «da qui a fine governo» il cosiddetto quoziente familiare. Cos’è? Il sistema di aliquote progressive che riduce le tasse e il carico fiscale a chi ha più componenti nella famiglia, «in modo da premiare la natalità e la scommessa sul futuro».
La riduzione delle tasse e del cuneo fiscale, quindi, rimane sempre una delle priorità. «Intanto vogliamo sostenere la parte produttiva attraverso un abbassamento delle tasse: se già riusciamo ad aiutare le partite iva, i produttori, i commercianti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, è un primo passo. Anche loro sono padri e sono madri, un euro di tassa in meno è un euro in più per i figli - sostiene Salvini - Certo non è risolutivo, l’obiettivo, come dicevo, è quello di rendere il nucleo familiare un soggetto fiscalmente riconosciuto. Però già per il 2018 l’obiettivo è ridurre le tasse a un bel po’ di gente e questo sarà mantenuto».