Autore: Ilaria Roncone

30
Ago

Rincari autunno: gas, energia, scuola, pasta e pane. In arrivo stangate sui prezzi

Sarà un autunno di rincari in vari settori: alimentare, col prezzo di pasta e pane in rialzo, ma anche con un caro ritorno a scuola dovuto ai prezzi di astucci, diari e libri.

Questo autunno bisognerà mettere mano al portafogli. Sono previsti infatti rincari, anche notevoli, che colpiranno le tasche degli italiani. Vediamo nel dettaglio di quali spese si tratta.

L’energia costa caro

Il rincaro dei prezzi per l’energia ha un solo colpevole: il calore che si è abbattuto sull’Europa in agosto. L’utilizzo di tanta energia per far funzionare i condizionatori e per il corretto funzionamento delle centrali nucleari – che si sono bloccate temporaneamente per la mancanza di acqua per raffreddare i reattori e, per produrre energia, si è dovuto ricorrere a centrali a carbone e a gas, che costano di più – hanno causato l’aumento dei prezzi della materia prima, arrivata a costare tanto quanto mai si era visto prima. Da qui, quindi, deriverà l’aumento sulle bollette di gas e luce che constateremo a partire dall’autunno.

Prezzi per pane e pasta in rialzo

Il rincaro alimentare si registrerà soprattutto per pane, pasta, grissini, biscotti e prodotti simili. La causa? Il rialzo del prezzo del grano, che costerà alle famiglie un 45% in più sul costo dei prodotti. In merito a ciò si è espresso anche Carlo Rienzi, presidente del Codacons: “Una famiglia media spende in Italia 76 euro al mese per il pane e i cereali e il giro d’affari legato al solo pane raggiunge gli 8 miliardi annui. Gli italiani consumano in media 24 chili pro-capite di pasta e 60 chili di pane, focacce e pizze. Un rialzo al dettaglio del 5% determinerà una maggiore spesa di 45,60 euro annui a famiglia. Si tratta di una stangata da 2,7 miliardi di euro a carico degli italiani, considerando tutti i prodotti legati al grano commercializzati nel nostro Paese”.

Anche il ritorno a scuola svuoterà i portafogli

Tra libri, astucci e zaino il ritorno tra i banchi degli studenti italiani costa caro alle famiglie quest’anno. Il salasso, alle volte, supera anche i mille euro per pagare tutto l’occorrente per rimandare i figli a scuola. Federconsumatori ha stimato che la spesa media si attesta attorno ai 526 euro, con un aumento registrato dell 0,8% rispetto allo scorso anno. Quali sono gli oggetti per la scuola che costano di più? Gli astucci, ma anche diari e libri di testo non scherzano, andando a contribuire a una spesa ingente per le famiglie italiane. Il Codacons ha stimato che, rispetto al 2017, il costo per il materiale scolastico è salito del 2% - del 4% se si parla di prodotti di marca. Quali costi ha senso aspettarsi, quindi? Sempre il Codacons ha decretato che “il prezzo di uno zaino di marca raggiunge i 120 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli la spesa arriva quest’anno a 40 euro”.
Come contrastare questi enormi costi? Comprando materiale non di marca e scegliendo di acquistarlo nei supermercati.