Autore: Sara Tamisari

Referendum - Spagna - Diretta tv

2
Ott

Referendum Catalogna: Presidente spagnolo nega il Referendum in diretta TV

Dopo le votazioni per il referendum sull’indipendenza della Catalogna e le violenze da parte della Spagna, il presidente dello stato nega che ci sia stato un Referendum

Il numero dei feriti è salito a 844 durante le votazioni per il Referendum in Catalogna, lo stato spagnolo ha deciso di reprimerlo con la forza ma il presidente Mariano Rajoy lo nega in diretta televisiva:

Oggi non c’è stato alcun referendum, è chiaro a tutti. Il nostro stato di diritto mantiene la sua forza e resta in vigore, reagisce di fronte a chi vuole sovvertirlo. Ringrazio le forze di sicurezza dello Stato che hanno tenuto fede agli obblighi e rispettato il mandato della Giustizia davanti a un attacco così grave alla nostra legalità. Il referendum in Catalogna è stato un ricatto di pochi. La maggioranza del popolo catalano non ha partecipato alla sceneggiata degli indipendentisti. Queste persone hanno dato prova di senso civico e grande rispetto per i principi che sono alla base della nostra convivenza: oggi abbiamo constatato la forza della democrazia spagnola. Il referendum in Catalogna è stato una sceneggiata degli indipendentisti. La maggioranza della popolazione non ha partecipato e ha rispettato la legge senza rumore. Hanno ignorato la consultazione e si sono messi dalla parte della democrazia e della Costituzione

Sono queste le tanto attese parole del presidente spagnolo Rajoy che dopo essersi fatto attendere fino a sera ha finalmente proclamato il suo discorso in diretta televisiva, discorso che lascia molto a desiderare in quanto a legalità dei metodi utilizzati per sopprimere il voto al Referendum catalano, sale infatti a 844 il numero dei feriti nella giornata di domenica 1 ottobre.

Svariate sono le testimonianze e i video che ritraggono agenti della polizia caricare o usare violenza contro persone disarmate o addirittura contro anziani e bambini, il presidente spagnolo, nel suo discorso, schernisce il popolo catalano che desidera la secessione dalla Spagna andando a prendersela con una nicchia di indipendentisti che secondo lui non comprende così tante persone.

In molti invece sono andati a votare nella giornata di domenica; la Catalogna comprende circa cinque milioni di aventi diritto al voto e l’aspettativa di affluenza era di almeno tre milioni.

“Non c’è stato un Referendum”, ha affermato Rajoy appellandosi al fatto che la votazione avvenuta in Catalogna sia stata dichiarata illegale per la Spagna e che il referendum non avrebbe quindi alcun significato e non sia a tutti gli effetti un referendum.

Dal canto suo, il presidente catalano è rimasto scioccato dalla reazione della Spagna e ha affermato: “Lo stato spagnolo ha scritto oggi una pagina vergognosa della sua storia in Catalogna, è una vergogna che accompagnerà per sempre l’immagine dello Stato spagnolo. Dai tempi del franchismo non si vedeva una tale violenza di stato”

Sono parole dure ma pesate quelle di Carles Puigdemont, presidente catalano che di certo non si sarebbe aspettato una reazione così violenta da parte dello stato spagnolo.

In risposta a questa dura repressione della Spagna, la Catalogna ha indetto uno sciopero generale previsto per martedì 3 ottobre.