Autore: Ilaria Roncone

Pensione

11
Set

Pensioni: 5 miliardi per per partire con Quota 100. Chi è dentro?

Mano a mano che si fanno più nitidi i dettagli sulle riforme in tema di pensioni emergono i primi dati: secondo indiscrezioni Quota 100 partirebbe con 5 miliardi. Vediamo chi è dentro il provvedimento.

Passa il tempo e alcune indiscrezioni in materia di riforme previdenziali cominciano a trapelare. La cifra, per esempio. Come riposta Termometro Politico, si parlerebbe di 5 miliardi come cifra per cominciare con l’attuazione di Quota 100. Quota 100, ricordiamolo, dovrebbe essere la riforma attuata dal governo per superare la Legge Fornero. Questa modalità di pensionamento prevede la possibilità di andare in pensione per quelli che, sommando età anagrafica e anni di contributi versati, raggiungono il 100.
Attualmente in ballo ci sarebbe anche Quota 41, la modalità di pensionamento che, a prescindere dall’età, permetterebbe di andare in pensione con 41 anni di contributi versati.

Quota 100: chi potrà farlo?

Chi potrà beneficiare di Quota 100 se i miliardi investiti all’inizio saranno 5? Sicuramente queste nuove misure previdenziali verranno attuate con dei paletti precisi. Innanzitutto ci sarà un’età minima per fruire di Quota 100 sotto la quale non sarà possibile beneficiarne; il limite minimo, nello specifico sarà di 64 anni. Andranno presi in considerazione anche il tetto dei versamenti figurativi e il ricalcolo col sistema contributivo.
Alle condizioni che abbiamo appena descritto, Quota 100 potrebbe aprire le porte del pensionamento a circa 220mila persone che attualmente stanno lavorando. C’è però da considerare come non sia assicurato che ognuno di loro decida di sfruttare questa possibilità.

Leggi anche: Pensioni: cos’è la quota 100 modulabile?

Pensioni, flat tax e reddito di cittadinanza un passo alla volta

Come riporta Termometro Politico, gli altri cardini principali della politica del governo del cambiamento risiedono nella flat tax e nel reddito di cittadinanza. Anche in merito a questi altri fondamentali provvedimenti, attesi sia dagli elettori pentastellati che da quelli leghisti, ci sono indiscrezioni in merito alle cifre che andrebbero investite per cominciare. E, così come nel caso delle pensioni, anche per reddito di cittadinanza e flat tax si parla di un investimento iniziale di 5 miliardi per uno. Tra tutti e tre, l’investimento iniziale di denaro se la prossima manovra fosse approvata sarebbe di 15 miliardi.

Già Giuseppe Conte ha assicurato che la manovra toccherà tutti i punti principali cari al governo del cambiamento ma che lo farà con gradualità. Se si ragionerà così, è probabile che i 5 miliardi investiti per ognuna delle cause in questione vadano aumentando col passare dei mesi e degli anni. Sarà il tempo quindi a dire, come più volte ha sostenuto il ministro Tria, se ci sono sufficienti coperture economiche per sostenere queste manovre.