Autore: Silvia Laurino

26
Mar

Proteste a Barcellona per l’arresto del presidente catalano Puigdemont in Germania

A Barcellona esplosa la protesta in seguito all’arresto di Puigdemont come da mandato europeo. Le tensioni hanno portato a 52 feriti e 3 arresti.

Ѐ stato arrestato in Germania l’ex presidente catalano Carles Puigdemont che si trovava in auto-esilio in Belgio dallo scorso ottobre. La polizia della città di Kiel ha dichiarato che l’ex presidente è stato fermato da una pattuglia a bordo di un’auto con cui aveva attraversato il confine per andare verso Amburgo e rientrare in Belgio. Puigdemont è attualmente nel penitenziario di Neumünster, a nord della Germania, e secondo i media tedeschi l’intenzione sarebbe quella di chiedere asilo.

La notizia ha creato diverse e concitate reazioni nella capitale spagnola, dove si sono susseguiti per tutta la giornata scontri tra i manifestanti indipendentisti e la polizia spagnola. Gli scontri sono avvenuti davanti la sede del governo, dove i manifestanti hanno lanciato lattine, uova, bombe molotov e vernice gialla contro la sicurezza.

Tre sono stati gli arresti tra i manifestanti e 52 i feriti per gli scontri con la polizia in tenuta anti sommossa. Tra i feriti non solo manifestanti ma anche alcuni agenti.

Il presidente è stato arrestato con l’accusa di «ribellione, sedizione e appropriazione indebita» per aver proclamato l’indipendenza della Catalogna in seguito al referendum di ottobre. La fuga è durata quattro mesi.

Secondo Repubblica l’arresto in Germania complica la posizione processuale del leader catalano, dal momento che, a differenza del Belgio, la Germania ha nel suo codice penale il reato di alto tradimento, equiparabile a quello di ribellione, con pene che vanno dai dieci anni all’ergastolo. L’estradizione, invece, potrebbe avvenire nel giro di 10 giorni se il leader non si oppone.

I malumori della Catalogna sono noti da tempo e si sono man mano alimentati negli ultimi anni. La richiesta dei cittadini catalani tramite il referendum di ottobre, avvenuto illegalmente, è stata chiaramente quella di avere l’indipendenza dalla Spagna. Una richiesta che i vertici politici spagnoli fanno sempre più fatica ad ignorare vista la convinzione e la veemenza con cui, anche oggi, gli indipendentisti combattono per vedere ascoltata la propria voce.