Autore: Paola Marttey

Unione Europea - Parlamento europeo - Strasburgo - Salute

8
Feb

Perché l’ora legale fa male alla salute? Da Strasburgo le ultime novità

Perché l’ora legale fa male alla salute? Un gruppo di europarlamentari, avrebbe chiesto di revisionare l’inserimento dell’ora legale che ci regala un’ora di luce in più da marzo a ottobre.

Una commissione di eurodeputati ha chiesto la revisione dell’inserimento dell’ora legale nei paesi europei, ma perché l’ora legale fa male alla salute? questa, la domanda più importante per poter capire il perché della richiesta di alcuni europarlamentari, quasi tutti provenienti da paesi del Nord , Centro ed Est Europa.

In questa giornata, si sta discutendo nel parlamento di Strasburgo la possibilità di abolire l’ora legale perché, d’accordo alla versione di alcuni studi effettuati da scienziati, tale inserimento, “turberebbe la salute e il normale ciclo biologico”, è quanto ha dichiarato l’euro deputata finlandese Heidi Hautala, che fa parte del gruppo di europarlamentari «Fine del cambio bi-annuale dell’ora».

Perché l’ora legale fa male alla salute? I pro e contro

L’ora legale è stata inserita per favorire il risparmio energetico, infatti, molti paesi, specialmente quelli del Sud Europa non sono a favore di tale abolizione. Secondo quanto rilevato da Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, grazie all’ora legale ovvero un’ora di luce quotidiana in più, da marzo a ottobre 2017, si avrebbe risparmiato in Italia 567 chilowattora complessivamente, paragonabili al consumo medio annuo di 200 mila famiglie, un valore corrispondente a minori emissioni di Co2 in atmosfera per 320 mila tonnellate.

Sono a favore dell’ora legale anche i lavoratori nel campo del turismo, che avendo un’ora di luce in più, possono realizzare escursioni e visite all’aperto. Anche i paesi nordici, che ora sono contro l’inserimento dell’ora legale, in passato l’hanno sostenuta perché avrebbero avuto un’ora in più di luce usufruibile sia per favorire le attività dei bambini all’aperto come per gli stessi adulti che con un autunno e inverno piuttosto rigidi, sono costretti a passare la maggior parte delle ore delle loro vite all’interno delle case o attività al chiuso.

Da una parte alcuni ricercatori affermano che l’inserimento dell’ora legale favorisca al corpo in quanto siamo esposti ad un maggiore tempo di luce naturale che migliora l’umore e soprattutto la capacità del corpo di produrre la vitamina D, essenziale per il sistema immunitario.

Dall’altra, ci sono tutti i sostenitori per l’abolizione dell’ora legale. Alcuni studi, hanno dimostrato che il nostro organismo impiega una settimana ad assestarsi dopo il jet lag causato dal cambio di orario, provocando stanchezza e malumore. Non si tratterebbe solo di sbalzi d’umore però a quanto riportato dalle dichiarazioni di alcuni studiosi della California University, il passaggio dall’ora solare a quella legale non rappresenta un risparmio energetico. L’uso e abuso di climatizzatori dovuti al caldo, porterebbe ad un dispendio dell’elettricità.

Gli europarlamentari che hanno proposto la revisione dunque, punterebbero a raggiungere almeno la libertà per ogni stato europeo di gestire la faccenda in modo autonomo. In ogni caso, l’ora legale tornerà in Italia portando le lancette avanti di un’ora il giorno 25 marzo.