Autore: Marta Liberti

Scuola - Dieta - Bambini

9
Nov

Pane e olio per i bambini che non pagano la mensa. Il provvedimento a Montevarchi

Il centrodestra a Montevarchi ha stabilito che per i bambini che non hanno pagato la mensa il pasto sarà composto di solo pane e olio.

Pane e olio, questo il pasto dei bambini di Montevarchi le cui famiglie non hanno pagato la mensa. Una decisione che ha subito creato polemiche e messo in luce come il provvedimento della giunta di centrodestra potesse risultare una vera e propria discriminazione per i bambini.
Il pane con l’olio è diventato così l’incubo di quasi 2.000 genitori del comune di Montevarchi, in provincia di Arezzo.

In questo comune un provvedimento della giunta ha infatti reso possibile per le scuole negare il pasto ai figli dei morosi. Le famiglie rischiano infatti di veder servito ai propri figli solo pane e olio, in sostituzione del pasto studiato dai nutrizionisti per i piccoli.
Una decisione che la giunta ha preso per far fronte alle 1.738 famiglie che si trovano indietro con i pagamenti.

Una decisione che però ha portato al comune il risultato sperato: le 1730 famiglie morose hanno saldato i loro debiti. La sindaca del comune ha inoltre precisato che nessun bambino è rimasto digiuno.
Il provvedimento ha comunque creato un vespaio di polemiche dal momento che le ripercussioni non si avevano solo per la salute fisica dei bambini, ma anche per quella mentale.

Vedere gli altri compagni di classe mangiare un piatto di pasta, mentre sul proprio vassoio vi è solo pane con olio è una vera e propria discriminazione. Inoltre si deve pensare che un provvedimento di questo tipo non colpisce chi ha la colpa del mancato pagamento, ma il piccolo.
I genitori infatti hanno la responsabilità di pagare le tasse della mensa e provvedere al sostentamento dei minori.

La decisione ha incontrato l critiche di pediatri, docenti, pedagoghi ed esponenti politici toscani che ne hanno chiesto la cancellazione. La sindaca si è giustificata dicendo:

Ho trovato una voragine da 500 mila euro nel bilancio per le morosità di mense e trasporti per la stragrande maggioranza da famiglie non in difficoltà economiche

Aggiungendo poi che nessun bambino è stato lasciato senza cibo e che il provvedimento verrà messo in atto solo tra 2 mesi, in modo da dar tempo ai genitori di pagare. Una proposta che, sebbene sia riuscita a dare i risultati sperati, non lo ha fatto con i giusti mezzi.