Autore: Elisabetta Elia

America - Meteo - Spagna

12
Ott

Ophelia, uragano: dall’Atlantico potrebbe arrivare in Europa

L’uragano Ophelia, proveniente dall’oceano Atlantico, potrebbe arrivare in Europa (in Spagna e in Portogallo). Ma come si formano gli uragani e quali sarebbero gli effetti?

L’uragano Ophelia potrebbe arrivare in Europa. È questa la notizia di stamattina, che mette tutta la popolazione del continente europeo in allerta, ma soprattutto la parte occidentale.

A dare la notizia è il National Hurrican Center di Miami, che monitora le tempeste tropicali e gli uragani. A quanto pare, Ophelia avrebbe cambiato percorso: invece di indirizzarsi verso i Caraibi, sarebbe andata più a nord-est.

Allerta in Europa per l’uragano Ophelia: Spagna e Portogallo a rischio

Secondo i dati degli esperti, Ophelia potrebbe arrivare in Europa lunedì prossimo e più precisamente in Spagna e Portogallo. Le due nazioni, infatti, sono in stato di allerta. Al momento, sta viaggiando alla velocità di 5 km/h con raffiche di vento della velocità di 135 km/h.

La popolazione europea non è abituata a questo tipo di fenomeni atmosferici. Gli unici modi in cui si viene a conoscenza di uragani e tempeste tropicali è proprio attraverso i mezzi di comunicazione, che ci mostrano quello che accade nei paesi vicini l’oceano Atlantico e soprattutto il continente americano.

Basti pensare all’uragano Maria, che appena un mese fa si apprestava a colpire le coste dei paesi già distrutti dall’uragano Irma. Si tratta in entrambi i casi di uragani di categoria 4, e quindi dall’impatto molto potente. Al contrario, l’uragano Ophelia è stato classificato come categoria 1.

L’ultima volta che la Spagna è stata colpita da un uragano è stato nel 2005, che però non causò danni particolari.

Ma come si formano gli uragani?

Un uragano è un tipo di ciclone tropicale e, sostanzialmente, è una turbolenza creatasi dallo scontro fra venti caldi e umidi e aria fredda. Si tratta dell’aria calda liberata dall’oceano che viene a scontrarsi con l’aria fredda sovrastante e che dà vita a questi fenomeni atmosferici. Solitamente si formano nell’oceano vicino all’equatore, proprio per via delle temperature di quella zona marina (26°-27°).

La turbolenza creatasi dallo scontro fra aria fredda e aria calda diventa un misto fra nubi, piogge e vento e ruota su sé stessa, muovendosi a diverse velocità. Velocità e traiettoria dipendono sostanzialmente dall’instabilità atmosferica al suo interno (che a sua volta dipende dall’aria calda presente che si condensa) e dalla forza di gravità e dalla rotazione terrestre, che influenzano la direzione del ciclone.

Le categorie di un uragano vanno da 1 a 5: 1 (minimo), 2 (moderato), 3 (forte), 4 (fortissimo) e 5 (distruttivo). Si va da danni di piccola entità nel caso della categoria 1 (soprattutto alberi e macchine) alla completa distruzione di edifici e strade (nel caso del numero 5, distruttivo).

L’uragano Ophelia è stato classificato come categoria 1, ragion per cui – con il giusto stato di allerta – le popolazioni di Spagna e Portogallo possono stare tranquille.