Autore: Paola Marttey

Omicidio - Violenza - Alcol - Comune di Roma

2
Feb

Omicidio Varani: perizia psichiatrica per Manuel Foffo

L’omicidio Varani ha avuto ulteriori sviluppi,dopo la condanna di Manuel Foffo a 30 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, è stata richiesta una perizia psichiatrica per l’assassino.

Omicidio Varani, è stato richiesta una perizia psichiatrica per uno degli assassini del 24enne, accoltellato e massacrato il 4 marzo 2016 in un appartamento nella periferia romanda del quartiere Collatino.

Dopo la condanna a 30 anni in rito abbreviato per Manuel Foffo, studente 30enne fuoricorso del corso di laurea in Giurisprudenza,è stata richiesta la perizia psichiatrica per determinare se fosse in grado di intendere e volere la sera dell’omicidio di Luca Varani.

Ha stabilito così la prima corte di assise d’appello nella prima udienza. Il prossimo 6 febbraio sarà conferito l’incarico al medico legale Antonio Oliva (Università La Cattolica di Roma), allo psichiatra Stefano Ferracuti (Università La Sapienza di Roma) e al neurologo Marco Molinari (Clinica Santa Lucia di Roma). Per l’omicidio di Varani, insieme a Foffo, era stato accusato con rito ordinario Marco Prato, morto suicida in carcere.

Non serve alcuna perizia, replica incredulo il padre della vittima:“ È indubbio che Manuel Foffo quando uccise mio figlio era lucido; non serve alcuna perizia, merita l’ergastolo ”. Spiega Giuseppe Varani e ha aggiunto: “E’ stato un omicidio mostruoso, preceduto da un vero sequestro di persona. Hanno messo mio figlio in condizione di non fuggire, drogandolo contro la sua volontà. Poi lo hanno massacrato. Quello che gli hanno fatto è stata una mostruosità che avevano progettato prima. La premeditazione c’è tutta, la legge va applicata, questo è un caso da ergastolo”.

Omicidio Varani: i mostruosi fatti

L’omicidio di Luca Varani ha scosso profondamente l’opinione pubblica. Il ragazzo è stato drogato da Manuel Foffo e Marco Prato, e poi ucciso con un coltello e un martello. Un omicidio all’apparenza senza movente, la cui scelta è maturata da parte dei due giovani dopo 48 ore di consumo di stupefacenti e alcolici, e senza altra ragione se non voler comprendere cosa si provasse ad uccidere. Varani fu scelto dai due come vittima e attirato nell’abitazione.

Furono trenta, tra coltellate e martellate, i colpi che sventrarono il corpo di Luca Varani morto dopo ore di agonia nell’appartamento di Foffo nel quartiere Collatino, a Roma, dopo un festino a base di sesso e droga.

Secondo l’accusa i due amici, dopo aver fatto uso di droga e alcol, uscirono di casa la mattina del 4 marzo 2016. Per gli investigatori, il loro intento era quello di vagare per le strade «alla ricerca di un qualsiasi soggetto da uccidere». Una volta rincasati nell’appartamento di Manuel Foffo, contattarono Varani invitandolo a recarsi in quella abitazione dove poi fu compiuta l’aggressione finita in tragedia.