Autore: Ilaria Roncone

Immigrazione

24
Ago

Salvini, noi come l’Australia col principio «No way»

Matteo Salvini, intervistato da Rtl 102.5, ha affermato che per lui il «No way» australiano è il modo migliore per affrontare gli sbarchi degli immigrati.

«Voi sapete che in Australia c’è il principio del ’No way’: nessuno di quelli che vengono salvati in mezzo al mare mette piede sul suolo australiano. A questo si dovrà arrivare». Con queste parole il ministro dell’interno italiano ha ribadito la sua già chiarissima posizione in merito agli sbarchi dei clandestini sul suolo italiano.

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Il «No way» australiano in Italia

Parlando del caso Diciotti, Matteo Salvini ha espresso un parere chiaro rispetto alla nave ferma nel porto di Catania con 177 migranti a bordo, 27 dei quali sono stati fatti sbarcare oggi perché minorenni non accompagnati. Sulla nave ci sono persone malate ma anche oggi Salvini ha ribadito la sua posizione in merito alla questione. Il ministro vorrebbe ispirarsi alle politiche di immigrazione adottate in Australia.

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Australia e migrazione: cosa succede ai clandestini?

In Australia è impossibile entrare in maniera illegale. Le imbarcazioni che non sono autorizzare all’attracco vengono infatti intercettate non appena arrivano in acqua australiane. Le navi vengono in seguito respinte e riaccompagnate nei porti da cui sono partite. Tutti coloro che non vengono riconosciuti come richiedenti asilo o rifugiati vengono trasferiti in appositi centri di identificazione sull’isola di Nauru in Papua Nuova Guinea. Queste persone rimangono lì in attesa che vengano esaminate le loro eventuali domande d’asilo.
“No way”, letteralmente “non c’è storia”, è la politica a tolleranza zero per tutti coloro che entrano in Australia su imbarcazioni illegali. Il motto è una campagna abbinata a un’operazione politico-militare avviata nel 2013, sotto il governo conservatore di Tony Abbott chiamata “Sovereign Borders”. L’operazione, guidata dall’Australian Defence Force, ha l’obiettivo di proteggere le frontiere del paese e fermare gli arrivi dal mare.
Il comandante dell’operazione, Angus Campbell, ha spiegato la politica adottata con queste parole: «E’ politica e pratica del governo australiano intercettare qualsiasi imbarcazione cerchi di entrare illegalmente in Australia e rimuoverla in sicurezza oltre le nostre acque. Se viaggiate in Australia su una nave senza un visto non farete dell’Australia la vostra casa».
E queste regole ferree non conoscono eccezioni: si applicano a chiunque, «famiglie, bambini, bambini non accompagnati, educati e qualificati». Continua poi: «Non credete alle bugie dei trafficanti: questi criminali ruberanno i vostri soldi, mettendo a rischio la vostra vita e quella della vostra famiglia per niente». Il messaggio del comandante termina così: “Se vieni in Australia illegalmente su un’imbarcazione non avrai mai modo di diventare un cittadino australiano”.