Autore: Ilaria Roncone

Lega Nord - Movimento 5 Stelle

6
Ago

Movimento 5 Stelle e Lega: perché si rischia la rottura?

Cosa sta succedendo e perché M5S e Lega potrebbero presto non riuscire più a trovare punti in comune?

Salvini tira la corda, come si suol dire. La tira da un lato, col Movimento 5 Stelle e dall’altro con i moderati di Berlusconi. In vacanza a Milano Marittima, il premier non manca di rilasciare continue interviste ai principali quotidiani.

Leggi anche: Maria Elena Boschi: possibile candidatura a segretario Pd

M5S-Lega: i verdi romperanno a favore di un riavvicinamento con Berlusconi?

Vengono sempre più a galla, come poteva facilmente essere immaginarsi, le divergenze nel modo di pensare dei due partiti che stanno governando insieme l’Italia. Ed è Salvini, come sempre fino a questo momento, a lanciare l’offensiva. Dopo lo stallo della candidatura di Foa per la presidenza Rai, il vicepremier verde lavora anche da sotto l’ombrellone a Milano Marittima per levarsi di dosso il peso del fallimento. Ci ha pensato tramite SkyTg24, Il Foglio e un’intervista collettiva ai quotidiani principali, passando in rassegna i temi del governo e non mancando di fare una foto con Lorenzo Fontana, ministro della Famiglia, proteggendolo apertamente dopo le sue dichiarazioni sulla legge Mancino.
Tema delle interviste? Tav, Tap, Ilva, Iva, Pedemontana, manovra d’autunno, giustizia, pensioni e intercettazioni. Questioni di grande rilievo, la maggior parte delle quali non di competenza del ministero di Salvini. Le opinioni e le intenzioni espresse? Quasi sempre in contrasto con quelle dei 5 Stelle. In particolare su intercettazioni, grandi opere e giustizia, Salvini sembra molto più vicino a Berlusconi che ai grillini.

Potrebbe interessarti anche: Ministro Savona indagato a Campobasso per usura bancaria

Salvini attacca, i grillini rispondono

Non tarda ad arrivare la replica dei grillini, che attaccano Salvini tramite la voce di Alessandro Di Battista e della ministra per il Sud, Barbara Lezzi. I grillini più duri hanno sempre detto no alle grandi opere e ritengono che non abbia senso di no alla Tav e si alla Tap in Puglia, così come Trump ha chiesto al premier Conte qualche giorno fa. Per uscire dall’imbarazzo dello stallo sul caso Foa, Salvini tiene sulla corda sia Di Maio che Berlusconi: rimprovera il centro-destra perché «vota con Renzi» ma poi fa la stessa cosa, schierandosi dalla stessa parte su una serie di tematiche; si allontana dal M5S, ma solo per quanto riguarda i «massimi sistemi». Si discute di grandi opere, sulle quali però pesano tempi e valutazioni molto lunghe, così da prendere tempo e, per contro, si tergiversa sulla questione dei vaccini, che andrebbe risolta in tempi brevi considerato che il provvedimento si trova nel decreto Milleproroghe.