Autore: Ilaria Roncone

Isis - Terrorismo

14
Nov

Milano, espulsa 22enne per terrorismo: accertati contatti con l’Isis

Nata in Egitto, la ragazza è stata espulsa per terrorismo da Milano. La Digos ha accertato i contatti della ragazza di Gratosoglio con l’Isis.

Una 22enne egiziana è stata espulsa da Milano perché scoperta in combutta con l’Isis e radicalizzata. Sembrano accertate dalla Questura di Milano le intenzioni di mettere in atto un attentato terroristico nel nostro paese. Fatma Ashraf Shawky Fahmy, classe 1995, viveva con i genitori e tre fratelli più piccoli. La decisione dell’espulsione è arrivata dal Ministero dell’Interno.

Durava da alcuni mesi secon do la Digos il percorso di radicalizzazione della giovane, la quale si era avvicinata all’estremismo negli ultimi quattro anni ed era in contatto con un membro dell’Isis chiamato Abdallah Hasanyan Al-Najjar. A quest’ultimo la ragazza aveva espressamente chiesto di organizzarle il tristemente noto viaggio che passa per la Turchia e ha come meta finale le terre del conflitto.

Oltre ad avere in programma questo viaggio la 22enne ha più volte manifestato chiare intenzioni di aiutare l’Isis col suo contributo. La ragazza in Italia era in regola col permesso di soggiorno e incensurata. Dalle indagini è emerso subito come negli ultimi quattro anni la ragazza aveva fortemente cambiato costumi e abitudini: appena arrivata in Italia, nel 2013, vestiva all’occidentale. In seguito ha cominciato a portare il niqab – velo integrale – arrivando a indossare persino i guanti neri.

Avendo a un certo punto capito quanto sarebbe stato difficile partire per la Siria senza essere poi schedata ha deciso che compiere un attentato in Italia avrebbe potuto essere una valida alternativa: pare che attendesse solo gli ordini ufficiali dei suoi superiori per procedere.

Una volta capito questo lei e la sua famiglia sono stati messi sotto controllo dalle autorità e tutte le loro comunicazioni intercettate per verificare quanto effettivamente la minaccia fosse reale. Dalle chiamate non era emerso nulla di particolare considerato che la ragazza non aveva contatti che coi suoi familiari più stretti, al massimo con una vicina di casa. Raro l’uso del telefono cellulare, assolutamente quotidiano invece quello del computer e la frequentazione di siti internet dedicati all’Isis e ai suoi scopi, utilizzo accertato dalle indagini della sezione antiterrorismo della Digos.

I particolari sul viaggio in Turchia sono stati accertati per confessione della diretta interessata dopo che la sua casa era stata perquisita. Rispetto ai rapporti con l’Isis la ragazza ha confessato, non senza porre resistenza, di averne avuti solo a livello virtuale senza però scendere in ulteriori dettagli. Le tracce di questi messaggi e della sua corrispondenza sono stati trovati nel tablet della giovane che è stato sequestrato. In particolare una conversazione incriminata è stata trovata su Telegram in cui la ragazza dava la propria disponibilità a sacrificare se stessa per compiere un attentato in Italia. A questo messaggio non era seguita risposta.