Autore: Ilaria Roncone

28
Ago

Milano, incontro Orban-Salvini sui migranti: «Matteo è il mio eroe»

Viktor Orban e Matteo Salvini si sono incontrati oggi per circa un’ora presso la Prefettura di Milano.

Il ministro dell’Interno italiano e il premier ungherese si sono oggi incontrati in Prefettura a Milano per circa un’ora, tra reciproci complimenti e la convinzione di stare andando nella giusta direzione.

Orban: “Matteo è il mio eroe”, Salvini esalta il governo ungherese

“Siamo vicini a una svolta storica per il futuro dell’Europa: oggi comincia un percorso di incontri, ce ne saranno tanti altri", queste le parole di Salvini commentando l’incontro con Orban. «Quando tutti al Parlamento europeo mi attaccavano, Salvini mi difese. Io non dimentico e lo ringrazio», ha commentato il premier ungherese, aggiungendo che con Salvini vorrebbe “fare una conoscenza personale. Lui è il mio eroe". Uscendo dal ristorante milanese in cui ha pranzato prima dell’incontro, Orban ha dichiarato che Salvini «È un compagno di destino. Sono molto curioso di conoscere la sua personalità. Sono un grande estimatore e ho alcune esperienze che forse potrei condividere con lui. Ho questa sensazione».
Salvini, dal canto suo, ha speso parole contro la sinistra e per esaltare la linea governativa ungherese: «Ormai la sinistra esiste solo per insultarmi, per difendere Ue dei banchieri e immigrazione senza limiti. P.S. In Ungheria disoccupazione è sotto il 5%, Flat Tax per le imprese è al 9% e per le persone al 15%, immigrazione è sotto controllo e economia cresce del 4%».

Milano: migliaia di persone in piazza per opporsi all’incontro

Nella giornata di oggi si è mossa anche la parte di città a favore dell’accoglienza. In piazza San Babila, infatti, ha preso vita la manifestazione di protesta Europa senza muri, organizzata dalle stesse associazioni che lo scorso giugno avevano promosso la tavolata dell’integrazione in città.
Tra gli organizzatori troviamo i Sentinelli di Milano e hanno aderito, tra gli altri, partiti politici (PD, Leu, Possibile), associazioni (Anpi, collettivi studenteschi e centri sociali) e sindacati, a partire dalla Cgil. La piazza è stata presidiata dalle forze dell’ordine, che hanno bloccato con le camionette della Polizia e gli agenti in tenuta da sommossa l’accesso a corso Monforte, il luogo dove si trova la sede della prefettura.

Consolato Ungheria imbrattato con vernice rossa come il sangue dei migranti

Alcuni centri sociali e manifestanti hanno colorato con vernice rosso sangue – il sangue degli immigrati che perdono la vita in mare – l’edificio del Consolato Generale Ungherese di Milano. Salvini e Orban sono stati entrambi accusati di portare avanti “una politica fascista” e sono stati appesi anche alcuni striscioni che recitano: «I vostri confini uccidono. Salvini e Orban complici di razzismo e paura» e anche «La nostra Europa non ha confini, refugees welcome».