Autore: Giorgia Fanari

Camera - Senato

12
Mar

Mattarella riceve gli Alfieri della Repubblica: "Ho fiducia nell’Italia, siamo tutti responsabili”

Il Capo dello Stato ha ricevuto i 29 giovani «Alfieri della Repubblica» e ha sottolineato che «occorre essere protagonisti e costruire il futuro».

“Occorre essere protagonisti e costruire il futuro del Paese senza chiudersi nell’egoismo. Ho grande fiducia nel futuro dell’Italia e voi ne siete una delle ragioni”. A dirlo è il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rivolgendosi ai 29 giovani che sono stati ricevuti oggi al Quirinale per ricevere attestati e distintivi d’onore di “Alfieri della Repubblica”.

Sono ragazzi e ragazze, nati tra il 1999 e il 2007, che rappresentano modelli positivi di cittadinanza e che si sono distinti nella solidarietà e nel volontariato, nella tutela dell’ambiente o per singoli atti di coraggio.

Molti di loro hanno ricevuto l’attestato per l’impegno nell’ambiente “che rappresenta una delle sfide più grandi della nostra epoca”, ha sottolineato Mattarella, ringraziando i giovani per aver “promosso iniziative per difendere l’ambiente, per salvare centri storici, per difendere aree naturali”.

I giovani hanno dimostrato di “sentire la corresponsabilità delle sorti comuni del nostro Paese - ha ribadito il Presidente della Repubblica - facendo comprendere che occorre essere protagonisti e costruire il futuro, senza chiudersi nella propria dimensione personale”.

I giovani Alfieri della Repubblica: le storie

Tra i giovani Alfieri della Repubblica nominati da Mattarella c’è Ciro Marmolo, il bambino di 11 anni che insieme al fratello di 7 è riuscito a sopravvivere per 16 ore sotto le macerie del terremoto di Casamicciola del 21 agosto scorso, riuscendo a guidare i soccorritori verso di loro.
Giovanni Atzeni, classe 2000, è invece residente a Sassari e in Sardegna è animatore dell’associazione ambientalista Plant for the Planet: ha iniziato ad 11 anni ed ha già piantato 400 alberi, impegnandosi nella ricerca di spazi e permessi e coinvolgendo i concittadini.
Il diciassettenne atleta paralimpico Valerio Catoia ha ricevuto l’attestato per aver saleato dalle onde una bambina di 10 anni che rischiava di annegare, distinguendosi quindi per la grande generosità e per il coraggio dimostrato.
Contro il bullismo si è mossa invece Emanuela Arma, di Roma, realizzando video di grande impatto, coinvolgendo con entusiasmo nei suoi progetti i propri compagni di classe e vincendo premi importanti.

Come si diventa Alfiere della Repubblica

L’Attestato d’Onore di Alfiere della Repubblica è stato istituito nel 2010 dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per premiare i giovani minorenni che, per comportamento o attitudini, rappresentano un modello di buon cittadino. Il riconoscimento può essere legato allo studio, alle attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato, oppure può essere assegnato a chi abbia compiuto atti o adottato comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.

L’attestato che attribuisce il titolo di “Alfiere della Repubblica” è riservato ai giovani che al momento della segnalazione non abbiano ancora compiuto 18 anni e viene concesso ai cittadini italiani, anche residenti all’estero, e ai cittadini stranieri residenti che siano nati nel nostro Paese o abbiano frequentato con profitto le scuole italiane per almeno 5 anni.

Ogni anno possono essere premiati al massimo 30 giovani. Per quanto riguarda le candidature, possono essere inviate alla Presidenza della Repubblica da cittadini, associazioni, enti e Istituzioni.