Autore: Ilaria Roncone

Legge di Bilancio - Matteo Salvini - Luigi Di Maio

17
Dic

Manovra trovato accordo: ecco cosa si è deciso per Reddito di cittadinanza e pensioni

Trovato accordo sulla manovra: ecco cosa è stato deciso in merito a reddito di cittadinanza e pensioni.

Smentita l’ipotesi di dimissioni Conte, il compromesso tra il premier e i due vice premier Di Maio e Salvini c’è. La proposta per Bruxelles che mantenga il deficit al 2,04% c’è e si è trovata grazie a una riunione tra conte, i vice premier e il ministro dell’Economia Tria che si è conclusa con un accordo a tutto tondo sui numeri del documento che va inviato a Bruxelles alla Commissione Europea.
L’accordo è stato raggiunto avendo trovato le coperture per lo 2,04% "grazie a risorse trovate nelle pieghe del bilancio". Salvini aveva precedentemente dichiarato che davanti all’Europa "non caliamo le braghe”.

“È il momento di essere compatti”: ecco cosa ha stabilito l’accordo manovra

"Sono le ore più importanti che stiamo vivendo dal 4 marzo a questa parte. E’ il momento quindi di essere compatti, di non cedere alle strumentalizzazioni", ha dichiarato Di Maio. Facendo chiarezza anche sul reddito di cittadinanza, sul quale non ci sono dubbi: "resta invariato nei tempi e nella platea, e costerà circa 6,1 miliardo al quale si aggiunge il miliardo diretto alla riforma dei centri per l’impiego". Le news in merito al fatto che, successivamente alle trattative con la commissione UE, il governo avrebbe tagliato gli investimenti per il reddito di cittadinanza risultano non essere vere.
Cosa è stato quindi stabilito in questo accordo sulla manovra da rimandare a Bruxelles?

  • Reddito di cittadinanza: sono oltre 5 milioni gli aventi diritto e la misura andrà ad integrare quello che è il reddito familiare. C’è un taglio ma solo per quanto riguarda il fatto che, rispetto al progetto iniziale, si prenderà il via a marzo. Così facendo si risparmiano quasi due 2 miliardi, arrivando a un costo di 7,1 miliardi nel 2019 compreso 1 miliardi per i centri per l’impiego a fronte dei 9 milioni previsti dal progetto originario. Negli anni successivi, 2020 e 2021, i costi per i centri per l’impiego saranno pari solo a 300 milioni per pagare gli stipendi ai nuovi assunti;
  • Pensioni: confermato il taglio delle pensioni d’oro fino al 40% così da poter finanziare l’opzione donna;
  • Ecotassa: solo per auto e suv extra lusso, bonus fino a 6mila euro per le auto elettriche e per le auto ibride. L’ecotassa non si applicherà quindi sulle utilitarie ma solo su quelle auto che contano 20 punti in più rispetto alla norma originaria. Sono previste più colonnine per la ricarica elettrica;
  • Bonus cultura: solo per libri ed eBook e non più per biglietti di concerti e cinema;
  • Fondi per sanare la situazione buche Roma e per la metro;
  • Appalti diretti: soglia alzata da 40mila a 200mila euro da parte dei sindaci.