Autore: Federica Ponza

Matteo Salvini - Primarie - Lega Nord

15
Mag

Lega Nord: Salvini vince alle primarie, ma con Bossi è scontro. “È la brutta copia di Renzi”

Matteo Salvini ha vinto le primarie della Lega Nord con oltre l’80% di voti, ma Umberto Bossi non ci sta e valuta l’ipotesi di lasciare il partito.

Matteo Salvini ha vinto le primarie della Lega Nord con oltre l’80% dei voti, ma Umberto Bossi, fondatore del partito ed ex leader, non ci sta e minaccia addirittura di lasciare il partito per fondarne un altro.

Non è la prima volta che il Senatur esprime tutto il suo astio nei confronti di Salvini, colpevole di aver trasformato la Lega Nord in qualcosa di totalmente diverso da quella fondata da Bossi, cercando voti anche al Sud.

Ora, però, spunta l’ipotesi di abbandonare il partito che ha creato e di entrare in quello dei fuoriusciti ed espulsi, radunati intorno a Roberto Bernardelli.

Bossi, infatti, non si è mai detto favorevole al nuovo corso della Lega messo in campo da Salvini e non ha mai risparmiato critiche al segretario federale del partito.

La vittoria contro Gianni Fava - candidato sostenuto da Bossi e Maroni - e la riconferma per la carica di segretario, dunque, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Lega Nord: la vittoria di Matteo Salvini

Matteo Salvini vince le primarie della Lega Nord e si riconferma segretario federale con l’82,7% dei voti contro Gianni Fava, candidato sostenuto da Umberto Bossi - fondatore del partito - e Roberto Maroni.

15 mila militanti che hanno dovuto scegliere se riconfermare Matteo Salvini o rimpiazzarlo con Gianni Fava, opzione (la seconda) fortemente auspicata da Umberto Bossi che aveva dichiarato “Spero che vinca Fava, perché se vince Salvini e la porta al Sud, la Lega è finita”.

Non è la prima volta, infatti, che Bossi critica Salvini per il fatto di cercare voti anche al Sud, una linea politica molto diversa da quella adottata dalla Lega non meno di qualche anno fa, in cui il Sud era il male da combattere attraverso la liberazione della Padania e la secessione.

Le urne, però, hanno decretato il contrario di ciò che avrebbe voluto il Senatur, riconfermando Matteo Salvini come leader della Lega Nord.

Umberto Bossi: la fuoriuscita dal partito e le critica a Salvini

Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord ed ex leader del partito, non ha mai fatto mistero di non approvare la linea politica adottata da Matteo Salvini, ma dopo la vittoria alle primarie il Senatur minaccia addirittura di lasciare la Lega.

E non risparmia critiche al segretario federale, definendolo “la brutta copia di Renzi” e che pensa sempre prima a se stesso (“per loro la soluzione è ’prima il mio c...’”).

Il giudizio è molto preciso anche sulla crescita del partito con Salvini, affermando che la Lega Nord in realtà è calataio pigliavo 4 milioni di voti, ad ogni elezione il minimo era 4 milioni. I suoi sono sondaggi, i voti sono molti meno”.

Altre critiche arrivano anche per il programma politico di Matteo Salvini, che secondo Bossi non esisterebbe, anche se il segretario, all’indomani della vittoria, ha affermato di volersi concentrare sull’immigrazione e sul lavoro, da Nord a Sud.

Ed è proprio quel Sud che non convince Bossi e che lo spinge a valutare di uscire dal partito, magari per entrare a far parte di quello che si sta formando intorno a Bernardelli, formato dagli espulsi e dai fuoriusciti.

Ci sono migliaia di fuoriusciti dalla Lega, espulsi, che hanno messo assieme un partito a Milano. È abbastanza grande, sono in migliaia. Io potrei valutare la situazione, certo non lascerò che la richiesta di libertà del Nord finisca nel nulla. Sappiamo che la questione settentrionale alla fine vincerà, è una causa che va servita fino alla fine”.

E Salvini, da parte sua, fa sapere di non voler cacciare nessuno, ma che da oggi la Lega avrà un’unica voce (la sua) e chiunque non sia d’accordo e dica qualcosa fuori posto può andare via.

La guerra è aperta, dunque, e lo strappo nel partito evidente: uno strappo che si potrebbe concretizzare al congresso leghista previsto per il 27 maggio.