Autore: Chiara Ridolfi

Governo - Legge

27
Dic

Ius Soli addio con lo scioglimento delle Camere. Manconi chiede il prolugamento

Il 28 dicembre verranno sciolte le Camere e si concluderà l’attuale governo. Una decisione che porta a dire addio alla legge sullo Ius Soli, che non è mai stato approvato.

Con lo scioglimento delle Camere lo Ius Soli viene definitivamente accantonato, ma non tutti si sono arresi e tra le fila del Pd c’è ancora chi cerca di portare a casa un risultato.
Manconi ha infatti deciso di mobilitarsi e di cercare di far riflettere il Presidente della Repubblica sulla sua scelta.

L’esponente del Partito Democratico ha fatto lanciato un appello a Mattarella per chiedere un prolungamento ad hoc della legislatura. Si arriva quindi a chiedere di estendere la legislatura attuale di due settimane, così da provare a chiudere la questione e provare ad approvare la legge.
Manconi non è però l’unico a chiedere che lo Ius Soli sia approvato, dal momento che si associano alla richiesta anche Cuperlo, Cociancich e Pollastrini.

Ad essere messi sotto accusa sono anche gli stessi esponenti del Partito Democratico, per la precisione i 29 senatori democratici che nella seduta del 23 dicembre non si sono presentati in aula, non permettendo di votare per mancanza del numero legale.
Manconi ciò lo ha messo bene in chiaro dicendo:

Attribuisco la colpa per un verso alla destra, che ha mobilitato la paura manipolandola e presentando questo provvedimento sacrosanto e saggio come una misura che puntasse ad attribuire la cittadinanza italiana a coloro che sbarcano quotidianamente sulle nostre coste, il che rappresenta un falso clamoroso. E per un altro verso al Pd perché quei 29 senatori assenti dicono che il Pd non ci credeva abbastanza

A Manconi si aggiungono le dichiarazioni di Roberto Cociancich, responsabile nazionale del dipartimento Cooperazione Internazionale del Pd, che chiede anche lui il prolungamento della legislatura.
La decisione spetterebbe al Presidente della Repubblica che potrebbe quindi decidere di far slittare le elezioni, spostandole dopo la data stabilita.

La richiesta sarebbe inoltre applicabile e si potrebbe mettere in atto nel momento in cui il Presidente della Repubblica stabilisca, in accordo con Gentiloni, di posticipare le elezioni che ad oggi sono stabilite per il 4 marzo 2018.
Un vero e proprio regalo per il centrodestra che assapora la vittoria della battaglia intrapresa contro lo Ius Soli.

Giorgia Meloni si è subito espressa sulla questione, mettendo in chiaro come quella del suo partito sia una vera e propria vittoria e chiedendo anche le scuse ufficiali di Unicef:

Sei contro lo Ius Soli? Allora secondo Unicef Italia sei ’un idiota’ e ’un fascista’. Mi auguro che i vertici dell’organizzazione chiedano subito scusa per queste parole a dir poco inopportune.