Autore: Rosaria Imparato

Giulio Regeni - Regno Unito - Egitto

11
Gen

Interrogata la tutor di Cambridge di Giulio Regeni

Caso Giulio Regeni: interrogata la sua tutor di Cambridge e requisiti il suo computer, pen drive e cellulare.

Il giudice britannico ha accettato l’ordine di investigazione europeo, e Maha Abdelrahman, la tutor di Giulio Regeni a Cambridge, è stata ascoltata dal pubblico ministero Sergio Colaiocco, responsabile delle indagini sul giovane ricercatore trovato morto a El Cairo nel 2016.

L’interrogatorio è avvenuto a Cambridge, nello studio della tutor, in presenza del suo avvocato (così come vuole la procedura britannica anche si tratta di un testimone e non di un indagato) e del giudice che ha eseguito l’ordine investigativo internazionale che la Procura di Roma aveva chiesto e ottenuto.

Troppe amnesie nel caso Regeni

Alla base della richiesta di interrogare la professoressa, una conversazione trovata nel computer di Regeni, in cui Giulio confidava a un amico le sue preoccupazioni, giusto qualche mese prima di essere sequestrato.
Nonostante abbia accettato di rispondere a tutte le domande, dopo conferme e affermazioni molto generiche, sono tante le cose che Maha Abdelrahman non ricorda.

Le amnesie, in seguito a più di un anno di reticenze, hanno portato il pm romano a presentarsi, insieme a un carabiniere dei Ros e un poliziotto del Servizio Centrale Operativo, a casa della tutor con un mandato di perquisizione firmato dalle autorità britanniche.
Autorizzati a perquisire la casa e l’ufficio della Abdelrahman da cima a fondo, le autorità hanno requisito pen drive, computer, e cellulari della docente (che resta comunque solo persona informata sui fatti, non è indagata).

I fatti

Tutto il materiale acquisito durante la perquisizione sarà oggetto di analisi forensi, le autorità sperano di trovare delle risposte per fare chiarezza su quello che è successo al dottorando italiano ormai quasi due anni fa.
L’unica notizia finora emersa è che Giulio Regeni aveva scelto da solo e liberamente l’argomento da trattare nelle sue ricerche.

Nelle settimane scorse sono stati ascoltati dalle autorità britanniche altri studenti di Cambridge che si erano recati in Egitto prima di Giulio.
Gli sforzi del pm romano Sergio Colaiucchi e delle autorità britanniche sono volti a colmare le tante lacune che caratterizzano la triste storia di un ragazzo che è stato torturato, ucciso e poi lasciato nudo sul ciglio di una strada.
Speriamo che queste indagini ci porteranno, prima o poi, alla verità per Giulio Regeni.