Autore: Marta Liberti

Insegnanti - Scuola

6
Ott

L’insegnante riprende un alunno che gioca con il telefono in aula. Lui la picchia

Una docente a Cagliari è stata picchiata da uno dei suoi alunni che non ha gradito il rimprovero per l’uso del telefono in aula.

Succede anche questo in Italia: un ragazzo si permette di picchiare la sua insegnante perché lei sta facendo il suo lavoro. L’alunno stava giocando con lo smartphone durante l’orario di lezione e la professoressa ha chiesto di mettere da parte il cellulare e di concentrarsi sulla spiegazione.

L’alunno non ha però preso bene il richiamo e si è avventato sull’insegnante colpendola al volto con un pugno che le ha fatto perdere l’equilibro e cadere a terra. La donna nella caduta ha perso per qualche secondo i sensi ed è dovuta accorrere in suo aiuto un’altra docente.
Il ragazzo in questione ha solo 14 anni e frequenta l’istituto alberghiero di Cagliari.

Dopo poco sono giunti sul posto anche carabinieri e un’ambulanza che ha portato l’insegnante in pronto soccorso. Qui la docente è stata medicata. La preside dell’istituto parlando ai microfoni di Ansa ha detto:

Non erano mai accaduti episodi di questo genere e di questa gravità: abbiamo convocato gli organi collegiali per prendere i dovuti provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili. La nostra è sempre stata una scuola tranquilla, in cui i ragazzi rispettano le regole.

A sconcertare maggiormente è che il ragazzo che ha colpito con tale brutalità la sua insegnante è appena arrivato dalle medie. A soli 14 anni è quindi in grado di un gesto di questo tipo, sintomo di quanto poco rispetto nutra per la classe docente.

Purtroppo negli ultimi anni questo non è un caso isolato e molti ricorderanno l’episodio dello scorso anno scolastico. In questo caso una professoressa era stata aggredita verbalmente da uno dei suoi alunni mentre altri riprendevano con il cellulare.
In questo caso lo studente insultava la professoressa dicendole che poteva stare come voleva in aula.

Anche in questo caso si parlò molto della questione e molti quotidiani riportarono la notizia, ma nulla venne fatto in merito, se non una punizione al ragazzo. I docenti hanno infatti sempre meno rispetto da parte dei ragazzi che spesso non riescono a capire il valore della loro figura.
Da parte del Governo e delle varie amministrazioni le tutele però non sembrano crescere per questi lavoratori che continuano anzi ad essere sempre meno protetti.

L’evento arriva per di più nella giornata successiva alla Giornata Mondiale degli Insegnanti, istituita dall’ONU per valorizzare il lavoro dei docenti.