Autore: Grazia Tomasello

Incendio - Italia

8
Feb

Esplosione in fabbrica chimica a Como

L’esplosione in una fabbrica chimica a Como ha destato paura e spavento tra gli operai e gli abitanti del comune. 10 i feriti gravi, paura di esalazioni tossiche nell’aria.

Una forte esplosione in una fabbrica chimica a Como, nella frazione di Bulgarograsso, che tratta lo smaltimento di rifiuti speciali, Ecosfera srl, ha provocato paura e spavento in tutta la zona.

L’esplosione è stata cosí forte che si è avvertita a metri di distanza, i mobili delle case vicine si sono addirittura spostati, i vetri hanno tremato, e 7 palazzine sono state evacuate per sicurezza. Evacuate anche tutte le aziende e gli uffici del circondario.

L’esplosione

Uno dei dodici serbatoi esterni della fabbrica, ognuno da 30 metri cubi, contenenti acetone e acetato di etilene in lavorazione, è esploso all’improvviso.
Al momento della deflagrazione vi erano 33 operai nelle vicinanze, 10 sono rimasti feriti in modo grave e trasportati subito di emergenza agli ospedali più vicini di Como e Varese. In particolare 3 operai sono risultati più gravi, colpiti dai detriti, ma non sono in pericolo di vita.

Ingenti i danni alla struttura, dopo l’esplosione una grossa nube di fumo si è innalzata facendo allarmare tutti gli operai e gli abitanti della zona: il timore più grosso era la paura che si potessero diffondere nell’aria esalazione tossiche ingestibili.
Subito sono intervenuti i vigili del fuoco, con elicotteri e mezzi speciali, per limitare i danni, 12 ambulanze per dare assistenza ai feriti, con ustioni e traumi.

Durante le operazioni dei vigili del fuoco e dei paramedici, i sindaci di Bulgarograsso e dei Comuni confinanti hanno invitato tutti a non uscire dalle proprie case.

Le indagini ancora in corso

Le cause dell’esplosione non sono ancora note. I vigili del fuoco affermano che sia stata una fortuna che la colonna di fuoco si sia incanalata solo verso l’alto, scongiurando una propagazione in orizzontale che avrebbe causato una tragedia peggiore.

Uno dei serbatoi colpito dall’incendio, è stato completamente dilaniato ed è stato scagliato al di fuori della recinzione, dove ha colpito e distrutto un’auto in sosta.

L’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia) ha svolto subito dopo l’incidente una serie di campionamenti dell’aria, da cui è emersa l’assenza di agenti tossici e inquinanti. Sono stati posizionati dei rilevatori per monitorare anche in seguito eventuali evoluzioni di agenti tossici.

Il sindaco di Bulgarograsso, Giampaolo Cusini ha rincuorato la popolazione del proprio comune: “Le rilevazioni dei tecnici di Arpa Lombardia hanno stabilito che non ci sono sostanze tossiche disperse, e non sussistono, al momento, rischi per la popolazione”.