Autore: Marco Ciotola

Viaggi - Curiosità - E-commerce

23
Feb

Airbnb Plus, case di lusso per clienti: la società punta a un miliardo di utenti

Rinviato l’esordio in borsa, l’azienda che mette a disposizione appartamenti e stanze in 81mila città lancia una categoria superiore del servizio: ecco Airbnb Plus, case di lusso per i clienti

Ecco Airbnb Plus, case di lusso per i clienti. E’ quasi una favola quella costruita in questi ultimi anni da Brian Chesky e Joe Gebbia, creatori di un’azienda - in principio startup - che in poco tempo è riuscita a mettere a disposizione i soggiorni in più di 4 milioni di case sparse ovunque. Oggi Airbnb vale 31 miliardi e ha un utile stimato in 3,5 miliardi di dollari nel 2017.

E c’è un’importante novità per la piattaforma che offre soggiorni in tutto il mondo: una nuova categoria permetterà infatti di affittare appartamenti di lusso, col chiaro intento quindi di ampliare il mercato a una nuova fetta d’utenza, che potrebbe portare presto la società a un miliardo di clienti. Ecco quindi Airbnb Plus, case di lusso per i clienti.

Il lancio di Airbnb Plus

L’idea di base della piattaforma di Chesky e Gebbia era quella di mettere a disposizione soggiorni molto più economici degli hotel, che permettessero di far risparmiare i viaggiatori e al contempo guadagnare i proprietari disposti a offrire parte dei loro appartamenti. Con Plus però Airbnb prova a ridurre quell’inevitabile gap con gli alberghi, specie in termini di garanzie offerte.

Trattandosi infatti di un servizio solo in piccola parte supervisionato dallo staff di Airbnb - almeno a livello qualitativo - può capitare non di rado che il soggiorno offerto risulti poco soddisfacente per l’utenza. Ma con Plus verranno garantite sistemazioni di sicuro pregio a un prezzo certamente più elevato (si parla più o meno del doppio rispetto agli standard), ma comunque inferiore se messo a confronto con gli alberghi.

Uno dei loghi di Aibnb Plus.

Airbnb Plus sarà attivato nei prossimi giorni in almeno 13 città, per un totale di circa 2.000 abitazioni sparse tra Roma, Milano, Austin, Barcellona, Città del Capo, Melbourne, Chicago, Los Angeles, Londra, San Francisco, Toronto, Shanghai e Sidney.

Gli obiettivi di Aibnb per il futuro

Già lo scorso anno la società sembrava pronta per una quotazione in borsa, ma ha rinviato l’esordio in vista di un biennio probabilmente cruciale per il suo futuro economico.

Secondo alcune stime, Airbnb ha fatto registrare, nel solo 2017, un utile di 3,5 miliardi di dollari. Ma è evidente che adesso l’obiettivo di Chesky e Gebbia è “andare oltre”, come specificano gli stessi imprenditori statunitensi.

Superate le 300 milioni di prenotazioni, si punta al miliardo, per fare sì che almeno 1 persona su 8 utilizzi Airbnb. A livello di mercato, poi, diventa fondamentale proteggersi dalle ripetute sfide in termini di concorrenza, e estendere le possibilità della piattaforma anche agli alberghi, in una sorta di «tregua» che possa dare beneficio a entrambi.