Autore: Rita Sparano

Donne - Curiosità - Gossip

9
Ott

Dove, il noto marchio di saponi accusato di razzismo

Nel mirino delle polemiche l’azienda di saponi Dove per colpa di una pubblicità accusata di razzismo.

La campagna pubblicitaria promossa dal marchio di saponi Dove è appena stata ritirata, ma ritraeva una ragazza di colore che indossava una maglia della stessa tonalità della sua pelle.

Nella sequenza successiva, la stessa ragazza si sfila la maglietta e sotto di essa compare un’altra ragazza dalla pelle bianchissima, capelli rossi e maglia immacolata come la sua carnagione.

L’accusa di razzismo

La pubblicità incriminata è adesso nell’occhio del ciclone delle polemiche più accese perché accusata di razzismo.
Il cattivo gusto è, in effetti, innegabile: il passaggio dal ’nero’ al ’bianco’, lascia intendere la reclame, è stato causato dal lavaggio della pelle con un prodotto Dove.

Nell’intento di pubblicizzare la forza lavaggio del sapone, il noto marchio ha però giocato con un tema ancora oggi troppo delicato come quello del colore della pelle. Come se il colore nero rappresentasse sporcizia e quello bianco pulizia, Dove sembra avere stavolta davvero esagerato.

La pensano così le associazioni impegnate contro il razzismo che si sono infatti scagliate contro l’azienda di prodotti cosmetici accusandola di insensibilità nei confronti della tematica del razzismo, di cui con questa campagna pubblicitaria Dove si è fatta, sicuramente suo malgrado, bandiera.

I precedenti

Non è la prima volta che Dove finisce nel mirino delle polemiche legate al razzismo. Nel 2015 dai suoi consumatori non fu apprezzata una scritta stampata su un flacone in vendita che riportava la seguente indicazione:

«Crema nutriente per pelli da normale a scura». Come se la pelle scura non rientrasse nella categoria di ’pelli normali’, Dove mostrò anche lì scarsa attenzione.

Ma non solo: nel 2011 ancora un altro scivolone fu compiuto dall’azienda. Una pubblicità mostrava tre bellissime ragazze, tutte avvolte da un asciugamano bianco. La prima dalla pelle scura, capelli ricci e neri, la terza bionda dalla pelle chiarissima, la seconda una tonalità di pelle tra la prima e la seconda.

Alle loro spalle due pannelli con le scritte before e after, prima e dopo.
Stesso significato: prima di Dove la pelle è scura, dopo, bianca.
In quell’occasione l’azienda tentò di correre ai ripari sostenendo che tutte e tre le modelle rappresentavano il ’dopo’ trattamento Dove.

Le scuse di Dove

Dopo ben due precedenti di questo spessore, il sospetto a questo punto è Dove sbagli di proposito, secondo il principio del ’purchè se ne parli’.
Che si tratti di Ingenuità o intenzionalità si lascia al parere di ciascuno, intanto, repentine sono arrivate le scuse dell’azienda di saponi, che ha rimediato allo strafalcione con un post condiviso su Twitter.

“Un’immagine recentemente pubblicata su Facebook ha fallito nell’obiettivo di rappresentare le donne di colore con il giusto riguardo. Siamo profondamente dispiaciuti per l’offesa arrecata” si legge nel tweet.