Autore: Silvia Laurino

Movimento 5 Stelle - Elezioni - Luigi Di Maio

10
Mar

Di Maio in diretta Facebook: “Pretendiamo il riconoscimento del voto”

Il capo politico del M5S parla attraverso la sua pagina Facebook delle alleanze di governo possibili dopo il voto: un governo “tutti contro il movimento Cinque Stelle” sarebbe la loro fine, da guardare a bordo campo con i pop-corn. Impossibile governare senza di noi.

Luigi di Maio rompe il silenzio in merito alla questione delle alleanze e della formazione di un nuovo governo, attraverso una diretta sulla sua pagina Facebook questo Sabato mattina. Mentre di discute molto sulle alleanze possibili per permettere un nuovo governo, un compromesso apparentemente difficile da trovare da parte di entrambe le fazioni, il leader Cinque Stelle ci tiene a sottolineare che ad oggi un governo senza di loro sarebbe impossibile.

Tra la Lega di Salvini che rivendica la propria leadership e il PD che pare non intenzionato a creare un sodalizio con il Movimento, lo scenario politico attuale sembra di difficile risoluzione, ma Luigi Di Maio ci tiene a ribadire: “Abbiamo chiesto a tutti responsabilità per formare un governo presieduto dal M5S. Il Capo dello Stato ha richiamato tutte le forze politiche al senso di responsabilità e per questo lo ringrazio perché in ballo c’è l’interesse del Paese.”

L’interesse del Paese sembra il punto cardine del leader penta stellato che in questo momento chiede responsabilità e rispetto della democrazia: “Noi abbiamo sempre detto che non vogliamo lasciare il Paese del caos a causa di una legge elettorale creata per arginare la nostra formazione ma non gli è andata bene. In questo momento il M5S è determinante, un governo senza di noi non si può fare a meno che - e sarebbe un clamoroso insulto alla democrazia - non decidano di fare un governo con tutti contro di noi ma in quel caso sarebbe la loro fine: prepariamo i pop-corn”.

Di Maio conferma, infine, l’apertura nei confronti di tutte le forze politiche purché venga riconosciuto il voto dei cittadini italiani che ha stabilito che quello dei Cinque Stelle è il primo partito del Paese. Non manca la critica al Rosatellum, che i partiti hanno avuto la responsabilità di votare pur sapendo che avrebbe perpetuato una situazione di caos e di instabilità, e che è stato un vano tentativo per arginare l’ascesa penta stellata.

Il leader Cinque Stelle ha poi invitato gli elettori a rimanere uniti, riconoscendo in questa caratteristica l’arma della campagna elettorale e il segreto per superare questa delicata fase.