Autore: Chiara Ridolfi

Legge di Bilancio - Pier Carlo Padoan - Trasporti

30
Ott

Detrazione abbonamenti mezzi pubblici: novità nella Legge di Bilancio 2018

L’abbonamento dei mezzi pubblici torna ad essere tra le detrazioni fiscali. Ecco le novità della Legge di Bilancio 2018 e cosa cambia.

Le detrazioni per gli abbonamenti dei mezzi pubblici sembra che avranno uno spazio importante nella Legge di Bilancio 2018. Il Governo ha infatti deciso di ritagliare una parte del budget a disposizione per creare due tipologie di agevolazioni sugli abbonamenti del trasporto pubblico.

I viaggiatori, mediante modello 730 o dichiarazioni dei Redditi, potranno avere la detrazione Irpef del 19%. Ma questa non è l’unica modalità con cui si potrà operare , dal momento che le agevolazioni sono previste invece in forma detassazione totale per i datori di lavoro che offrano un servizio di questo tipo ai propri dipendenti.

Di seguito potrete leggere tutte le novità che sono state inserite all’interno della Legge di Bilancio riguardo alla proposta di sgravi per l’abbonamento ai mezzi pubblici.

Detrazioni abbonamenti mezzi pubblici: come funzionerà?

La misura sembra che sarà una delle più popolari tra le proposte della Legge di Bilancio 2018 e che la sua applicazione potrebbe pontare notevoli vantaggi. I pendolari infatti potranno risparmiare molti soldi attraverso la detrazione Irpef che potrà essere richiesta per un massimo di 250€.

La misura inserita vuole venire incontro ai pendolari che mediante questa manovra potranno avere un risparmio medio annuo di 47,50€. Nel comma 1 dell’art. 15 del TUIR si legge:

Dall’imposta lorda si detrae per un importo pari al 19% dei seguenti oneri sostenuti dal contribuente, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo: le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo non superiore a 250 euro.

Saranno detraibili tutte le tipologie di abbonamento, sia per i mezzi pubblici cittadini (come metro, tram, autobus) che abbonamenti per treni regionali e interregionali, compresi quelli dell’alta velocità.
Le detrazioni inoltre spetteranno anche a familiari e figli del dichiarante, che avranno lo stesso trattamento.

Il tetto massimo sarà di 250€ per ogni arco solare e quindi si avrà un massimo di detrazioni di 47,50€ per abbonamento.

Agevolazioni abbonamenti mezzi pubblici: la norma per i datori di lavoro

La Legge di Bilancio 2018 prende in esame non solo i singoli, ma anche i datori di lavoro che diano l’abbonamento come bonus.
Si legge infatti:

le somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o da quest’ultimo direttamente sostenute, volontariamente e/o in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale, per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari indicati nell’articolo 12 che si trovano nelle condizioni previste nel comma 2 del medesimo articolo 12

Queste somme, utilizzate per l’acquisto degli abbonamenti, saranno esentasse per i lavoratori e interamente deducibili per il datore di lavoro. Una proposta che cerca quindi di aiutare i migliaia di pendolari italiani e che miri ad effettuare un regolare abbonamento per i mezzi pubblici.