Autore: Ilaria Roncone

Voucher - Lavoro

8
Ago

Decreto dignità: come cambiano i contratti di lavoro?

Ecco tutto quello che serve sapere e capre sui nuovi contratti a tempo determinato, i voucher e il bonus per le nuove assunzioni.

Martedì, dopo l’approvazione in via definitiva del Senato, la conversione in legge del decreto dignità si è completata. Questa riforma del lavoro voluta dall’attuale ministro del lavoro pentastellato Luigi Di Maio dovrebbe contrastare efficacemente il precariato. Vari esperti hanno commentato i cambiamenti che porterà e alcuni concordano sul fatto che questa nuova legge non avrà i risultati sperati. Vediamo insieme alcune delle modifiche che porterà all’attuale situazione del mondo dei contratti lavorativi.

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Bonus assunzioni giovani: la decontribuzione

Tra le molte novità troviamo un nuovo bonus previsto per chi sceglie di assumere giovani con contratto a tempo indeterminato. A partire da gennaio prossimo, chi assume con questo nuovo contratto a tutele crescenti gli under 35 beneficerà di uno sconto del 50% sui contributi che andranno versati nei tre anni successivi al momento dell’assunzione fino a un tetto massimo di tremila euro l’anno. Questo bonus rimarrà in vigore nel 2019 e nel 2020. Non è difficile notare come questa legge sia molto simile a quella approvata nel 2015 dal governo Renzi. Quella stessa legge era stata duramente criticata da Luigi Di Maio.

Modifica sulla durata massima del contratto a tempo determinato

Un’altra importante modifica prevede la riduzione della durata massima dei contratti a tempo determinato da 36 a 24 mesi. Oltre a questo, i contratti superiori ai 12 mesi dovranno essere giustificati tramite causale. Questo significa che il datore di lavoro dovrà giustificare perché sceglie di assumere un dipendente a tempo determinato invece che a tempo indeterminato. Già adottate in passato, le causali avevano creato parecchie controversie giudiziarie. Le nuove regole saranno in vigore a partire dal 31 ottobre, così da dare la possibilità alle aziende di capire la situazione e adeguarsi per tempo.

Vengono reintrodotti i voucher

È per mano della Lega che vengono nuovamente introdotti i voucher. I settori interessati saranno quello alberghiero, l’agricolo e gli enti locali. I buoni lavoro potranno essere utilizzati dai datori per pagare prestazioni lavorative molto brevi, anche di poche ore.
A partire dall’inizio del 2017 i voucher erano stati aboliti per volere del governo Gentiloni allo scopo di evitare un referendum con cui la CGIL ne chiedeva l’abolizione. I nuovi voucher potranno essere utilizzati per pagare solamente pensionati, disoccupati, studenti con meno di 25 anni e persone che percepiscono forme di sostegno al reddito. Rimangono invece esclusi dal pagamento coi voucher i collaboratori domestici e le persone che forniscono ripetizioni scolastiche.

L’indennità di licenziamento aumenta

Se prima l’indennità che il datore di lavoro doveva al dipendente ingiustamente licenziato prevedeva il pagamento di due mensilità per ogni mese trascorso al lavoro a partire da 4 mensilità minimo fino a 24 mensilità massimo, col decreto dignità il minimo è stato innalzato a 6 mensilità e il massimo a 36 mensilità.