Autore: Serena Console

Meteo e Clima - Italia

24
Feb

Cosa è Buran, il gelo che colpirà l’Italia?

Arriva Buran e l’Italia sarà colpita dal gelo siberiano, con un calo di temperature di 10 gradi. Neve attese in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abbruzzo e Molise.

Sono giorni che l’Italia è sotto la morsa del gelo, ma da questo weekend l’Italia sarà colpita dal clima siberiano a causa dell’arrivo di Buran, portando la colonnina di mercurio a segnalare temperature anche sotto lo zero.

Quanto durerà Buran?

La caratteristica principale di Buran è che può far crollare le temperature di 10/12 gradi in meno di mezz’ora.
Ilmeteo.it annuncia, dunque, giornate di ghiaccio e neve da domenica. Se al Nord nevicherà a tratti, entro sera i fiocchi cadranno fin sulle coste di Marche, Abruzzo, Molise, fiocchi anche in Toscana e Umbria.

Il gelo dovrebbe durare fino a giovedì. Neve sicura è data nelle città del nord e in due adriatiche, molto probabili sono date le nevicate a Firenze e Perugia, un po’ meno a Roma. Tra domenica e lunedì ci saranno forti venti da nord-est sull’alto Adriatico con raffiche fino a 100 chilometri orari.

Da mercoledì 28, Buran lascerà gradualmente l’Italia. Ma nel frattempo una altra perturbazione, questa volta proveniente dall’Atlantico interagirà con l’aria fredda orientale: giovedì 1° marzo ci sarà l’inizio della primavera meteorologica, ma tutto il Nord Italia sarà sotto la neve.

Cosa è Buran e da dove arriva?

Buran è un vento di aria gelida che nasce a ovest degli Urali, nel cuore della steppa russa, e che da questo weekend colpirà l’Italia da nord a sud portando le temperature a crollare anche di dieci gradi al di sotto della media stagionale.

Gli italiani fino a qualche settimana sono stati abituati a percepire temperature superiori alla media stagionale a causa, certamente, del riscaldamento globale. Ma Buran farà rimpiangere il clima mite delle scorse settimane.

Capita raramente che questo vento forte dell’inverno russo giunga alle nostre latitudini. Nell’ultimo secolo, però, il forte movimento di massa d’aria gelida si presentato in Italia può o meno una volta ogni dieci anni.

Solitamente, la corrente d’aria gelida si sposta verso est, oppure non riesce a superare con facilità la catena alpina, che smorza che smorza la sua violenza trasformandolo in favonio, un vento freddo, ma con un’intensità inferiore.

Il vento gelido siberiano ha già portato neve e ghiaccio in queste ore a Torino e in Piemonte, in Emilia-Romagna, Veneto e Toscana. Trieste in queste ore è sferzata dalla bora, che ha un etimo che un po’ si avvicina a quello del vento della steppa.