Autore: Serena Console

Google - YouTube - Violenza - Internet

6
Feb

Cos’è il Safer Internet Day?

Oggi è il Safer Internet Day, l’appuntamento internazionale dedicato alla sicurezza sul web. Tante le iniziative in Italia.

Cos’è il Safer Internet Day, la giornata che oggi, 6 febbraio, si celebra in 100 paesi del mondo?

Dal 2004, annualmente, ogni secondo giorno della seconda settimana di febbraio si parla del Safer Internet Day, una giornata internazionale volta alla sensibilizzazione sui rischi della navigazione nel web istituita dall’Unione europea.

E nel mondo della navigazione in rete, dove l’odio, il cyberbullismo, il sexting, lo stalking e le fake news predominano è necessario osservare e conoscere le criticità che può portare un uso scorretto di internet.

Safer Internet Day 2018

“Crea, connetti e condividi il rispetto: un internet migliore comincia da te” è lo slogan utilizzato per la giornata internazionale di quest’anno per sensibilizzare le misura della sicurezza in rete.

Con l’hashtag #SID2018 i media e i motori di ricerca, come il gigante Google, cercano di presentare un vademecum su come contrastare l’odio che avvelena gli scambi in rete per migliorare il clima della navigazione sul web.

Google ha messo in campo consigli e strumenti per aiutare a creare un clima più sicuro durante la navigazione in rete: dal Google Play Protect che verifica le app, all’intelligenza artificiale che identifica i contenuti dannosi su YouTube, fino agli strumenti per il controllo della propria privacy.

Le iniziative in Italia

Andando a visitare il sito ufficiale del Safer Internet Centre in Italia, un progetto coordinato dal MIUR, si conoscono le tante attività che oggi si svolgono in Italia, in cui sono coinvolti in tanti tra adolescenti, genitori, docenti e non solo.

L’incontro nazionale si è tenuto oggi in mattinata a Roma presso il teatro Brancaccio, alla presenza di oltre 600 studenti e del ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, della responsabile servizio di Polizia Postale Filomena Albano, Save the Children, Telefono Azzurro e altri ospiti.
Durante l’appuntamento è stato presentato il nuovo video, realizzato proprio in occasione del #SID2018, dei “Super Errori”, i cartoon della campagna nazionale lanciata da Generazioni Connesse.

A Milano, l’associazione Cuore e Parole Onlus, con il patrocinio di Regione Lombardia organizza un evento interattivo al Piccolo Teatro: un appuntamento di sensibilizzazione dedicato agli adolescenti che, dai 13 anni in poi, trascorrono la maggior parte del loro tempo sui social network.

Save the Children promuove a Firenze, presso l’Istituto degli Innocenti, il secondo seminario formativo destinato a professionisti dell’infanzia, genitori e docenti, organizzato in collaborazione con l’Università di Firenze (per saperne di più, visitare il link).

I dati sul comportamento in rete

Le direttive sono emesse per cercare di limitare i casi di cyberbullismo, violenza e razzismo in rete per offrire un quadro chiaro sulla libertà di parola, espressione e di pensiero.

I dati sono preoccupanti: secondo uno studio pubblicato nel gennaio scorso su Parole O-stili, in collaborazione con l’Università la Cattolica di Milano e con il patrocinio del MIUR, il 31% dei giovani fra gli 11 e i 17 anni dichiara di aver visto online messaggi d’odio o commenti offensivi rivolti a singoli individui o gruppi di persone, attaccati per il colore della pelle, la nazionalità o la religione generando un più diffuso sentimento di tristezza (52%), seguita da rabbia (36%), disprezzo (35%), vergogna (20%).
Più della metà degli intervistati (il 58%) ha affermato di non aver fatto nulla per difendere la vittima.