Autore: Irene Mancuso

Turismo - Estate - Viaggi

24
Lug

Coppia gay rifiutata da una casa vacanza in Calabria: si ricorre all’Arcigay

Una coppia gay di Napoli ha dovuto rinunciare a qualche giorno di vacanza in una guest house calabrese a causa di un divieto: “Non accettiamo né gay né animali”. E’ subito polemica.

Una coppia omosessuale di Napoli è stata costretta a disdire la propria prenotazione presso una guest house a Santa Maria, nel vibonese, dopo esser stati avvisati dal gestore che la struttura non ammetteva animali e persone omosessuali.

Assopito lo shock iniziale, la giovane coppia si è rivolta all’Arcigay di Napoli denunciando l’assurda storia.

La vicenda della coppia gay rifiutata

Gennaro e il suo compagno avevano deciso di prenotare qualche giorno di relax in una nuova struttura nella frazione di Santa Maria, a Ricadi, vicino Tropea.

Dopo aver letto che la casa era stata completamente ristrutturata, dotata di una dependance indipendente con piscina, i ragazzi hanno chiesto ulteriori informazioni al proprietario.

L’accorgimento è stato fondamentale per capire che la struttura non era poi così ideale come la coppia si aspettava: l’uomo infatti rispondendo su Whatsapp dove era stato contatto per la richiesta di informazioni, una volta capito che si trattasse di una coppia omosessuale, ha così specificato:

È il primo anno che fittiamo e la depandanza è nuova nuova… finita a maggio.
Qui non si accettano né animali, né gay.

La risposta della coppia gay al gestore della struttura

L’indignazione della coppia ha fatto si che il messaggio non ricevesse nemmeno risposta, per poi annullare immediatamente la prenotazione.
Il giorno dopo la coppia non ha esitato ad informare l’Arcigay di Napoli per denunciare l’avvenimento.

Su Facebook, il linguista Massimo Arcangeli riporta le parole di un ragazzo della coppia:

Nella mia mente si è materializzata l’immagine storicamente e drammaticamente famosa dei cartelli nazisti esposti fuori dai negozi: vietato l’ingresso ai cani e agli ebrei .
Da allora sono trascorsi ben 70 anni, ma da quegli eventi, probabilmente, molti non hanno tratto alcun insegnamento
I soldi per l’affitto che io e il mio compagno gli avremmo dato non sarebbero stati uguali a quelli che avrebbe ricevuto da una qualsiasi coppia etero?

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La domanda non ha bisogno di risposta, e in merito alla questione la polemica è dilagata anche sui social.

Il pensiero di Gennaro, colui che ha dato voce all’episodio accaduto a lui e al suo ragazzo, va soprattutto ai giovani omosessuali, più sensibili e fragili rispetto a chi ha la consapevolezza di quel che è da anni.

Non ci sono rimasto male per noi due, nel mio cuore ho pensato alle ricadute pesantissime che un messaggio del genere avrebbe potuto avere su un ragazzo più giovane, che fatica a riconoscersi, ad accettarsi. O che, semplicemente, è più sensibile riguardo al proprio orientamento. Nessuno deve sentirsi inaccettato.