Autore: Ranjitha Mancini

reddito - Ammortizzatori sociali - Italia - Povertà - SIA

13
Apr

Contrasto povertà, arriva il «REI» a sostegno delle famiglie in difficoltà

Aiuti per famiglie in povertà assoluta: arriva il Reddito d’Inclusione a sostegno delle famiglie povere con bambini. Aiuti per 400mila famiglie, cioè 1,8 milioni di persone.

Al via la strategia del Governo per il contrasto alla povertà: in arrivo il «REI», il Reddito di Inclusione destinato alle famiglie con bambini che si trovano in una condizione di povertà assoluta.

Insieme a un generale riordino delle prestazioni assistenziali, il Reddito di Inclusione servirà ad aiutare ben 400mila famiglie che vertono in stato di povertà, per un totale di 1,8 milioni di persone. La platea degli assistiti sarà quindi notevolmente ampliata rispetto all’attuale SIA, Sostegno per l’Inclusione Attiva, che raggiunge soltanto 80mila famiglie, ovvero 300mila persone.

Per questo piano assistenziale sono state stanziate delle ingenti risorse, che ammontano complessivamente a 1,18 miliardi di euro per il 2017 e di 1,704 miliardi per il 2018, secondo quanto descritto nel Programma nazionale di Riforma contenuto nel DEF.

I decreti attuativi saranno presi in esame dal Consiglio dei Ministri a maggio per l’approvazione definitiva, perciò ci vorrà ancora qualche mese prima che il REI diventi operativo a tutti gli effetti.

Intanto, ecco tutto ciò che c’è da sapere sul nuovo Reddito di Inclusione a sostegno delle famiglie più povere.

Contrasto alla povertà: cosa prevede il reddito di inclusione

Il nuovo Reddito di Inclusione sarà dunque attivo tra pochi mesi. In attesa dell’approvazione definitiva, il Governo sta definendo i criteri di identificazione per l’assegnazione del beneficio e l’ammontare del sostegno economico.

Al momento, si pensa che il sussidio arriverà ad un massimo di 480 euro al mese: nel dettaglio, saranno erogati 80 euro per ogni componente del nucleo familiare, con limite massimo di 400 euro che, in via eccezionale, sarà esteso fino a 480 euro per le madri single con più di quattro figli a carico.

I tecnici del ministero del Lavoro hanno spiegato che ad usufruire del REI saranno le famiglie tra i cui componenti ci siano figli minori o disabili, donne in gravidanza o persone disoccupate con più di 55 anni, e in generale tutte quelle famiglie che si trovino in una condizione di grave disagio economico. Per ottenere il beneficio il reddito e il patrimonio familiare non dovranno superare una certa soglia, ancora da stabilire.

La principale novità di questa nuova misura assistenziale sono proprio i criteri di identificazione: infatti, si terrà conto non solo del reddito e quindi delle difficoltà materiali, ma anche delle difficoltà di natura sociale, educativa e relazionale. Lo scopo è quello di trovare una soluzione globale che aiuti le famiglie più disagiate, e non solo quelle italiane ma anche gli stranieri con regolare permesso di lungo soggiorno.

In attesa dell’attuazione definitiva del REI, sarà comunque possibile continuare a richiedere il SIA, la cui platea sarà ampliata già nelle prossime settimane. Il SIA sarà infine sostituito dal Reddito di Inclusione, per evitare che le stesse persone usufruiscano di misure assistenziali «doppie». Inoltre, l’attuale durata di 12 mesi del sussidio del SIA sarà probabilmente ampliata a 18 mesi, con possibilità di rinnovo del beneficio.