Autore: Paola Marttey

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12
Gen

Concerto Ciajkovskij a Roma al teatro dell’Opera

Con la partecipazione dell’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, diretto da Valery Gergiev si terrà a Roma il festival Ciajkovskij.

In onore al 125° anniversario della morte del compositore russo Pëtr Il’ic Ciajkovskij si terrà a Roma il 12 e 13 gennaio un concerto eseguito dall’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, avendo come direttore artistico Valery Gergiev.

Valery Gergiev

Valery Gergiev è il direttore artistico dell’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.

Nato a Mosca nel 1953, diventerà direttore assistente nel 1978 nell’allora Teatro Kirov, oggi Teatro Mariinskij, che era diretto da Yuri Temirkanov, farà il suo debutto come direttore artistico nell’opera «Guerra e Pace» di Sergej Prokofiev. Successivamente, condurrà l’Orchestra Filamornica di Armenia dal 1981 al 1985 anno in cui fece il suo debutto in Gran Bretagna al Lichfield Festival.

Informazioni utili

Venerdì 12 gennaio ore 20.30 - Turno V-V1
Sabato 13 Gennaio ore 18 - Turno S-S1
Auditorium Parco della Musica

Non perdetevi questa e altre inizativenella città di Roma per questo week end!

Il compositore russo

Pëtr Il’ic Ciajkovskij nato a Votkins nel 1843 in una famiglia di classe media di origini francesi, pieno di talento, già all’età di 15 anni arriva a comporre la sua prima canzonetta.

Dopo aver frequentato la scuola di Giurisprudenza come i suoi due fratelli gemelli (carriera preposta in modo diffuso al ceto a cui la sua famiglia apparteneva), Ciajkovskij viene accettato al conservatorio di San Pietroburgo: conseguita la laurea, all’età di 26 anni, gli viene offerto un impiego come insegnante di armonia musicale presso il conservatorio di Mosca.

Al compiere del suo 35° compleanno, inizia a dedicarsi alla musica di balletto, un genere sottostimato all’epoca però sarà proprio grazie a questo genere, che raggiungerà la sua fama di compositore. Successivamente, nel 1877 va in scena al Teatro Bolshoi di Mosca "Il lago dei cigni", opera scritta nei due anni precedenti e nata durante uno dei suoi ritiri spirituali. Dello stesso anno è «Eugenio Onieghin», dall’omonimo romanzo in versi di Aleksander Puskin.

Nel 1876 compone il poema sinfonico «Francesca da Rimini», un altro dei suoi lavori per grande orchestra che attualmente è tra i più eseguiti. Nello stesso anno, assisterà alla prima assoluta della Tetralogia «L’anello del Nibelungo» di Richard Wagner, dal quale trarrà ispirazione per il suo capolavoro lirico «La dama di picche».

Tra il 1891 ed il 1892, il Teatro Mariinskij lo incarica dell’opera lirica "Iolanta" e di un balletto "Lo schiaccianoci" da darsi congiuntamente, quest’ultima, oggigiorno molto famosa ed eseguita dalle varie orchestre a livello mondiale.

L’ultima opera creata è «Pathétique» nel 1893. Morirà una settimana dopo l’esecuzione della prima di questa, in circostanze ancora misteriose.