Autore: Rita Sparano

Donne - Malattia - Rai

3
Ott

Chi è Bebe Vio, giovane campionessa paralimpica

Una giovane donna e campionessa divenuta simbolo di tenacia e bandiera di chi ce l’ha fatta: Bebe Vio.

L’abbiamo vista tante volte in televisione, ospite di trasmissioni tv e talk show, ma chi è Bebe Vio?
Veneziana, classe ’97 e alle spalle già un carnet di premi e medaglie di tutto rispetto, Beatrice detta Bebe, è una campionessa paralimpica e mondiale in carica di fioretto individuale.

Occhi azzurro mare e un taglio biondo sbarazzino, questa ragazza è diventata in poco tempo un esempio di tenacia e voglia di vivere per l’Italia, vista la storia assurda che a soli 20 anni ha già vissuto.

La malattia e la riabilitazione

Nel 2011 all’età di 12 anni Bebe fu colpita da una meningite fulminante che le causò una grave infezione a gambe e braccia, di cui fu inevitabile l’amputazione.
Dopo un lungo periodo in ospedale, la campionessa tornò a casa dove incominciò il periodo più duro, quello della riabilitazione e dell’accettazione della sua nuova e difficilissima condizione fisica, in quanto divenuta d’improvviso una persona disabile con impossibilità di movimento.

«Avevo tanto dolore. Ma tanto tanto. Come mille spilli sulla pelle» la rivelato Bebe, che ha raccontato della sofferenza non solo fisica ma anche di vedere la propria famiglia stringersi attorno a lei nel dolore, eppure forte abbastanza da non farle sentire ulteriormente il peso della sua sventura.

«Dopo l’amputazione delle braccia ho pensato al suicidio», ha dichiarato Bebe Vio in televisione, ospite di Fabio Fazio alla trasmissione «Che tempo che fa» su Rai1, nel corso di una lunga intervista in cui la campionessa ha ancora una volta dato una grande lezione di vita al pubblico a casa.

La scherma e la vittoria di Rio de Janeiro

La forza e la voglia di vivere di Bebe Voi si è riversata tutta nella scherma, sport che la ragazza praticava anche prima di subire l’amputazione degli arti. Dopo la riabilitazione, grazie al sostegno di specifiche protesi artificiali, Bebe ha ripreso il suo amato sport sulla sedia a rotelle, arrivando a conquistare la medaglia d’oro nel fioretto categoria B ai Giochi Paralimpici estivi in corso di svoglimento a Rio de Janeiro nel 2016, oltre ad essere la più giovane medagliata dell’edizione.

Due giorni dopo arriva anche il bronzo nella prova a squadre, assieme alle compagne e amiche Loredana Trigilia e Andreea Mogos.

Il selfie con Obama

Non solo sportive le soddisfazioni per Bebe: dalla sua vittoria alle Olimpiadi la ragazza è divenuta bandiera per tutti coloro che ce l’hanno fatta, e a dimostrazione di questo le molteplici occasioni mondane a cui è stata invitata, proprio in quanto simbolo di tenacia e forza. Come non ricordare il famosissimo selfie che Bebe scattò con l’allora presidente Barack Obama, che la invitò alla Casa Bianca, dove la campionessa si presentò indossando un bellissimo abito formato Dior.

"La vita è una figata"

Una frase divenuta motto della campionessa paralimpica, pronunciata per la prima volta dal papà. «Bebe, ma non rompere le palle che la vita è una figata» le disse il suo papà in un momento di sfogo della ragazza, col chiaro intento di fortificarla e renderla la donna ostinata che è oggi.
E «La vita è una figata» sarà anche il titolo di una trasmissione tv che andrà presto in onda e di cui Bebe sarà conduttrice. Il programma darà voce a tutte le storie come la sua, di campioni paralimpici e non simbolo di coraggio e voglia di non lasciarsi fermare dagli ostacoli che la vita ci mette davanti.