Autore: Daniela Scaturro

Bambini - Curiosità - Mamme - Genitori - Automobili

20
Lug

Bimbi dimenticati in auto: arriva il «salvabimbo». Di cosa si tratta?

Per i bimbi dimenticati in auto arriva il «salvabimbo», un dispositivo che emette un suono d’avviso ed in grado di creare un ambiente salubre per lui.

Per i bimbi dimenticati in auto arriva il «salvabimbo», uno strumento in grado informare i genitori della presenza dei bambini in auto.

Di cosa si tratta?

Il Governo ha deciso che presto ci sarà l’obbligo di installare su tutte le auto un dispositivo volto a prevenire l’abbandono di bambini ed animali nelle vetture.

Questo emendamento verrà inserito nell’articolo 173 del Codice della Strada, ed andrà ad aggiungersi a quello che prevede pesanti ammende per coloro che saranno sorpresi a guidare con lo smartphone in mano o all’orecchio.

Ancora non è chiaro se questi dispositivi dovranno essere acquistati dai singoli automobilisti o se il sistema verrà avviato con le vetture di nuova immatricolazione. Inoltre, ci si chiede anche se, questo sistema di rilevamento automatico di bimbi a bordo, verrà impiantato solo nei seggiolini o se verrà inserito nell’intera automobile.

L’onorevole Bergamini vuole che siano interessati all’emendamento tutti i veicoli, anche i quadricicli leggeri e che siano predisposti dei «dispositivi che, quando il motore sia spento, rilevino e segnalino mediante un avviso acustico la presenza di bambini e animali nel veicolo».

Inoltre, l’onorevole ha aggiunto che:

Con la presente proposta di legge s’intende richiamare l’attenzione sull’esigenza di introdurre strumenti per la tutela di bambini e animali troppo spesso dimenticati nell’abitacolo di veicoli chiusi e consegnati ad un tragico destino.

La cronaca degli ultimi anni è costellata di tragedie che si potevano evitare: bimbi morti perché dimenticati all’interno di un’automobile da persone vittime anch’esse di affaticamento e fatale distrazione, magari derivante da situazioni personali difficili o da ritmi insostenibili di lavoro e di vita.

Quest’iniziativa è volta a scongiurare l’eventualità che ciò accada di nuovo.

Chi non rispetterà la nuova legge, e quindi non si avvarrà del nuovo strumento di rilevazione, sarà soggetto ad una sanzione amministrativa: dovrà pagare una somma che va dagli 80 ai 323 euro.

Nel Codice della Strada si legge che:

Quando il mancato uso riguarda il minore della violazione risponde il conducente ovvero, se presente sul veicolo al momento del fatto chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso.

Quando il conducente sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al presente comma per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi.

Anche il Codacons ha detto la sua circa il nuovo strumento, da lei progettato e brevettato:

Si tratta di un sistema che rileva la presenza di bambini o animali sui sedili posteriori delle autovetture e avvisa il guidatore attraverso un allarme acustico quando viene spento il motore dell’auto.

Non solo: il sistema prevede anche un sensore di peso collegato alla centralina elettronica dell’automobile che, in caso di presenza a bordo di un bambino a motore spento e vettura chiusa, mette in funzione dopo 2 minuti il climatizzatore dell’auto, garantendo così la perfetta areazione dell’abitacolo.

Il cosiddetto “salvabimbo” sarà uno strumento, il cui meccanismo è simile a quello che si attiva nelle automobili moderne quando non si allacciano le cinture di sicurezza dei sedili anteriori.

Questo sistema è frutto di sensori di peso e movimento abbinati agli attacchi Isofix.

Nel progetto si legge:

Il sensore di peso è una bilancia elettronica con capacità fino a 15 kg che, in fase di primo montaggio, va tarata a zero con il peso del seggiolino senza il bambino. Una volta tarato, il sensore di peso attiva il sensore di movimento solo dopo che sul seggiolino è stato caricato un peso superiore a 2 kg.

Per verificare se il dispositivo funziona bene o meno basterà osservare la spia luminosa al led: se la lucetta è verde vuol dire che il sistema funziona correttamente altrimenti si rileverà una luce blu che indica che l’impianto funziona male.

Questa strumentazione ovviamente avrà dei costi, come sottolinea il Codacons:

Per convincere i produttori auto a inserire questo tipo di dispositivi a bordo serve una spinta dal Ministero dello Sviluppo economico, al quale stiamo per scrivere.

Se anche il Ministero dei Trasporti facesse una piccola riforma inserendo l’obbligo di questi dispositivi come per le cinture, sarebbe un bel passo avanti.