Autore: Marco Ciotola

Crisi economica - Italia - esportazioni - Made in Italy

22
Gen

Benetton sfida la crisi con le spedizioni intelligenti

L’azienda trevigiana ha creato un magazzino quasi totalmente automatizzato, in grado di gestire rapidamente ed economicamente le spedizioni in oltre 100 paesi, a seconda delle necessità del momento.

Un investimento non da poco quello della Benetton, azienda di Treviso che ha dato vita a un hub logistico quasi completamente automatizzato, in grado di smistare spedizioni in 100 paesi e più di 600 destinazioni totali, al costo di appena 50 centesimi a capo.

Con una spesa di milioni di euro, infatti, la società d’abbigliamento presieduta da Francesco Gori ha creato un magazzino ultramoderno, con l’intento di abbattere i costi dei sempre più diffusi colli in partenza (almeno 500mila al giorno), favoriti dallo shopping online.

Come funzionano le spedizioni

Il meccanismo mira in primis a rimuovere spedizioni integrate, e fornire ai negozi solo ciò che gli serve, in quel preciso momento. In più, tutti i capi vengono impacchettati e non inscatolati, con la relativa diminuzione di peso e il conseguente minor utilizzo di materiali.

Tutto all’interno di un magazzino di 75mila metri quadrati, dove praticamente ogni operazione viene effettuata da un software collegato a diverse telecamere. Nell’area, che si trova proprio a Treviso, sono impiegate in totale solo 7 persone per ogni turno.

Il taglio dei costi

Un abbattimento dei costi che ha portato l’azienda alle spese più basse di sempre nell’attività logistica del 2017. Elemento questo su cui la società di Ponzano Veneto punta molto anche per il futuro, per uscire da una crisi economica che ha fatto registrare perdite notevoli nel corso degli ultimi cinque anni di storia di uno dei più prestigiosi marchi italiani.

Risultato che secondo Daniele Fregnan, global logistic director della Benetton, si configura come assoluta eccellenza anche a livello internazionale.

Punto di forza del nuovo procedimento, un sistema di tracciabilità integrale, che in sostanza permette di chiarire in tempo reale – attraverso dei codici – il percorso preciso dei capi, partendo dal magazzino e seguendo ogni ulteriore tappa. Questo porta all’enorme e non secondario beneficio di riuscire a coordinare dall’Italia tutto il lavoro, senza bisogni di dislocazioni.

Benefici per i negozi

Il meccanismo permette inoltre di andare incontro ai negozi, non più obbligati a gestire un’enorme mole di capi d’abbigliamento, ma agevolati dal confronto con i soli prodotti di cui hanno bisogno. Allo stesso tempo, questo vuol dire per l’azienda un taglio notevole ai costi di spedizione, considerata anche la conseguente minor mole di merce da inviare.

Si tratta secondo molti di un investimento di oltre 10 milioni di euro, ma che ha già dato risultati notevoli e che sembra, alla lunga, poter davvero rivoluzionare una parte del settore divenuta sempre più importante. Secondo Daniele Fregnan, oltre a essere l’unico modo per soddisfare davvero le necessità dei punti vendita singoli, è certamente questo l’unico modo per mantenere viva l’attività in Italia.