Autore: Marco Ciotola

Rai - inchiesta - Italia

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Gen

Bari, è morta la 31enne chiusa in casa da 14 anni

Paola pesava meno di 30 chili ed era gravemente debilitata. Secondo molti non usciva di casa per sua scelta dall’età di 17 anni. La sua storia era stata raccontata anche a Chi l’ha visto?

È morta di stenti Paola, la trentunenne di Polignano a Mare (Bari) che secondo quanto segnalato da amici e conoscenti era chiusa in casa da 14 anni. La telefonata ai carabinieri per segnalare il decesso è stata fatta dai genitori, che hanno trovato la figlia in cucina, sul pavimento.

L’autopsia ha evidenziato la grave denutrizione della giovane, che pesava meno di 30 chili, aveva una seria flebite non curata a una gamba e larve sul corpo a causa della scarsa igiene.

Della storia di Paola ne aveva parlato quest’estate la trasmissione Chi l’ha visto. Un inviato del programma condotto da Federica Sciarelli aveva intercettato il padre e la madre della donna, pronti a smentire le voci sulla preoccupante situazione e a chiedere rispetto.
E forse la risonanza della trasmissione aveva favorito, poco dopo, l’ intervento dei servizi sociali del Comune, che si è rivelato inutile.

Diversi funzionari, già nel corso degli anni, avevano provato più volte a occuparsi del caso, ma erano stati sempre bloccati dagli stessi genitori, che rifiutavano assistenza per la ragazza.

Ora proprio i genitori sono indagati per abbandono di incapace, aggravato dalla morte. La procura di Bari cercherà di capire i motivi che hanno spinto i due uomini a rifiutare i servizi sociali, oltre ad appurare se possono esserci responsabilità per quel che riguarda la malnutrizione e la mancanza di cure per Paola.

La singolare quotidianità della 31enne non era un mistero nel piccolo paese a sud di Bari. Oltre all’intervento dei servizi sociali, il comune cercava da anni di mettersi in contatto con la famiglia, anche informalmente, per offrire un aiuto.
Il sindaco di Polignano a Mare, Domenico Vitto, ha spiegato di aver convocato i genitori, di avere più volte tentato di intervenire, ma loro chiedevano solo di essere lasciati in pace, e la stessa ragazza aveva telefonato in municipio per dare rassicurazioni sul suo stato di salute, chiedendo tranquillità.

Anche il prete del paese e il vicinato avevano espresso, tramite più segnalazioni, la loro preoccupazione per le condizioni di Paola. Ogni interessamento si è sempre rivelato vano.

Il perché dell’isolamento di Paola

Non ci sono certezze sulle cause che hanno portato a una situazione così estrema. Quello che si sa è che fino ai 17 anni Paola sembrava una ragazza normale, che andava a scuola regolarmente e frequentava i suoi coetanei.
Ma proprio all’inizio dell’ultimo anno di scuole superiori ha smesso di frequentare l’istituto tecnico di Monopoli, e ha tagliato di netto i rapporti con l’esterno.

Viveva col fratello, più giovane di un anno. Nel corso degli anni scoprire qualcosa riguardo la sua vita si è rivelato pressoché impossibile. Un’ex compagna di scuola, Marlena, ha cercato spesso la ragazza, ma lei non apriva la porta, non rispondeva, e i genitori le chiedevano di rispettare quella scelta.
L’ultima volta che l’ha vista – ha riferito – era 13 anni fa; stava bene, ma era già notevolmente magra. In più vestiva sempre indumenti pesanti, anche se faceva molto caldo.

L’attenzione sul caso di Chi l’ha visto?

Paola poteva essere salvata, la sua morte è una nostra sconfitta”. L’ha detto Stefania Sciarelli, nella puntata del 10 gennaio di Chi l’ha visto. La trasmissione di Rai 3 è ovviamente tornata sull’argomento dopo il decesso della donna.

Quest’estate il tentativo di cercare chiarimenti da parte di un inviato si era scontrato col muro di silenzio dei genitori. Questi avevano infatti negato ogni difficoltà della ragazza, e smentito la notizia che la voleva chiusa in casa da 14 anni. “Paola sta bene di testa e di tutto, esce quando deve uscire e non ha bisogno di niente. Al momento, abbiamo altri problemi”. Così aveva replicato la madre della ragazza.

Successivamente, l’inviato aveva parlato con una cugina, pronta a esprimere tutte le sue perplessità e preoccupazioni sullo stato della ragazza: “ Non mi sembra una situazione normale, ma lei purtroppo non vuole essere aiutata”.
Aveva anche contattato Paola telefonicamente, invitandola ad andare a trovare la zia, non ricevendo una vera risposta.

Ora mi viene quasi da dire che quella porta avremmo dovuto sfondarla con la forza”. È stato questo l’ulteriore commento di Federica Sciarelli. La conduttrice, nella puntata del 10 gennaio, si è confrontata con l’ex compagna di scuole elementari e medie, Marlena, che aveva provato a sollecitare un intervento in più modi.
Quello che è apparso certo al momento è che, prima del decesso, oltre ai genitori in quella casa non è riuscito a entrare praticamente nessuno.