Autore: Ilaria Roncone

Immigrazione

13
Ago

Aquarius con 141 sopravvissuti a bordo, Salvini e Toninelli: vadano dove vogliono ma non in Italia

Sia Danilo Toninelli che Matteo Salvini hanno espresso la precisa volontà di tenere i porti chiusi ad Aquarius, la nave con 141 migranti a bordo che cerca approdo.

La situazione della nave Aquarius, bloccata in mezzo al mare al confine tra le acque maltesi e quelle italiane, continua a essere in bilico in queste ore.

Ci pensi il Regno Unito, l’Italia non aprirà i porti

Sia Matteo Salvini, ministro dell’Interno, che Danilo Toninelli, ministro sei trasporti e delle infrastrutture hanno scelto di comunicare tramite Twitter la decisione presa in merito ad Aquarius.
«Nave ong Aquarius con altri 141 immigrati a bordo: proprietà tedesca, noleggiata da Ong francese, equipaggio straniero, in acque maltesi, battente bandiera di Gibilterra. Può andare dove vuole, non in Italia! Stop trafficanti di esseri umani e complici, #portichiusi e #cuoriaperti». Queste le parole del ministro degli Interni.
Dal canto suo, Toninelli dichiara: «L’Ong Aquarius è stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità. La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi»

Aquarius: attendiamo porto sicuro per sbarcare

Intanto anche la ong Sos Mediterranée ha fatto sapere tramite Twitter quale sia la situazione: «Le autorità marittime maltesi e italiane ci hanno informato che non indicheranno alla Aquarius un porto sicuro per lo sbarco dei 141 sopravvissuti a bordo». La ong aggiunge anche che la nave rimane «in stand-by esattamente tra Malta e Italia e attende che le sia assegnato un porto sicuro».
Nel mentre la Commissione Europea ha fatto sapere di essere “in contatto con un numero di Stati membri, che ci hanno contattato" per capire dove destinare i migranti a bordo dell’Aquarius. «Come abbiamo fatto per casi precedenti, siamo pronti a prestare il nostro pieno sostegno e peso diplomatico, per una rapida soluzione»: queste le parole di Tove Ernst, portavoce dell’esecutivo comunitario. Non viene precisato però quanti e quali dono i paesi con cui la Commissione è attualmente in contatto. Il ruolo della Commissione, in questo frangente, è quello di coordinare i paesi coinvolti, tuttavia non ha nessuna competenza per individuare il porto di sbarco della nave.

Angela Merkel: le trattative con Roma dureranno un po’

Intanto Angela Merkel ha fatto sapere che le trattative sulla questione migranti con l’Italia dureranno un po’ di tempo. La cancelliera tedesca, rispondendo a Berlino a una domanda nel corso di una conferenza stampa sullo stato delle trattative sui respingimenti dei migranti al confine con Italia e Grecia, ha così risposto: «Le trattative con la Grecia sono andate molto avanti, quelle con l’Italia dureranno un po’. E ovviamente se fosse necessario sarei a disposizione per parlare con il premier». È ancora tutto da stabilire per quanto riguarda l’Italia, quindi, afferma la cancelliera Merkel: «Siamo in un processo di negoziato».