Autore: Marco Ciotola

INPS - Pensione

26
Feb

Anticipare la pensione: come fare e quanto costa?

Ritirarsi prima dei canonici 67 anni è possibile, ma comporta delle procedure e soprattutto delle spese. Anticipare la pensione: come fare e quanto costa? Vediamolo insieme e cerchiamo di fare luce sulla questione.

Anticipare la pensione: come fare e quanto costa? Andare in pensione prima del tempo può, molto spesso, non rappresentare esattamente un lusso, che sia per subentrate necessità familiari o per limiti causati dall’età o dagli acciacchi. Proprio per questo l’Ape (Anticipo pensionistico), introdotto con la riforma pensioni 2017, rappresenta una realtà concreta ma nuova.

Si tratta, in ogni caso, di una scelta delicata, estremamente importante in ambito personale e familiare, ed è giusto prevedere ogni aspetto dell’eventuale opzione. Vediamo allora cosa vuol dire anticipare la pensione, come fare e quanto costa.

Anticipare la pensione: come fare e quanto costa?

L’età minima per accedere è 63 anni, gli anni di contributi versati devono essere invece almeno 20. La distanza dalla pensione non deve andare oltre i 3 anni e 7 mesi e l’ammontare mensile della pensione - contando la cifra da decurtare a causa dell’anticipo del pensionamento - non deve essere inferiore ai 710 euro.

Parliamo di cifra da decurtare e di anticipo perché si tratta, in buona sostanza, di un prestito erogato da un istituto di credito che può scegliere la stessa persona che ne usufruirà. Il prestito può andare dai 6 ai 43 mesi.

Maggiore sarà il tempo d’anticipo sulla pensione minore sarà la percentuale che si otterrà rispetto alla pensione totale. Se l’anticipo è superiore ai 3 anni, ad esempio, si potrà chiedere fino al 75% della pensione.

Come si richiede l’anticipo della pensione e entro quando?

Per prima cosa il lavoratore deve fare domanda all’Inps per la certificazione del diritto alla pensione, entro il 30 marzo 2018. Dopo due mesi otterrà una risposta comprensiva di importi minimi e massimi del prestito ottenibile. Quindi va presentata, sempre all’Inps, la domanda di pensione di vecchiaia irrevocabile, e si chiude il contratto di prestito con la banca.

Per valutare con precisione cifre, tempistiche ed eventuali vantaggi o svantaggi di una scelta così importante, un primo passo per sondare il terreno in maniera totalmente libera e non vincolante è il simulatore APE, che dice se si può avere diritto alla pensione anticipata e a quanto ammonterebbero le eventuali mensilità.

Anticipo della pensione: conviene o no?

Dipende, ovviamente, dai casi. Molto spesso, se parliamo di lavori impiegatizi e stabili che si avviano verso una serena conclusione con busta paga salda, un eventuale anticipo porterebbe a riduzioni sulle cifre mensili che vanno grossomodo dai 200 ai 500 euro, considerando l’oscillazione 12-43 mesi, per una perdita in ogni caso notevole e da valutare bene.

Diversa la situazione in caso di disoccupazione, con perdite notevolmente più ridotte e da compensare, naturalmente, con un corrispettivo in immediato aumento nel caso di passaggio dall’inattività alla pensione.