Autore: Serena Console

As Roma - Cinema

24
Feb

Alberto Sordi, 15 anni fa l’ultimo saluto

15 anni fa l’ultimo saluto all’attore Alberto Sordi, il volto di Roma e dell’Italia.

Era il 24 febbraio 2003 quando il mondo del cinema, del teatro e della cultura ha dato l’ultimo saluto ad Alberto Sordi, lo storico attore e regista romano che ha fatto della sua ironia una chiave di interpretazione della cultura popolare romana e italiana.

Alberto Sordi e il rapporto con Roma

Le piazze, le strade e le vie di Roma sono state raccontate dai numerosi personaggi interpretati dal grande Alberto Sordi, come il vigile che dirige dalla sua pedana il traffico caotico della Capitale in via del Corso, o il Marchese del Grillo che si aggira nelle vie della città facendola divenire un palcoscenico a cielo aperto.

E come non si può ricordare la scena girata in via dei Fori Imperiali, quando il “Tassinaro” Pietro Marchetti porta a Montecitorio Giulio Andreotti, con cui parla del figlio ingegnere. Oppure la fantastica scena di un piatto di spaghetti di “Un americano a Roma”, preferito al cibo americano - o presunto tale.

Roma ricorda “Albertone”, perché la Capitale è quella che è oggi grazie al contributo ironico e irriverente dell’attore, che ne ha saputo raccontare pregi e difetti durante la sua lunga carriera.

E con la Capitale Sordi ha condiviso la passione giallorossa di una squadra che porta il nome: A.S. Roma. Sordi, non ha mai nascosto la sua fede calcistica, ma anzi l’ha rappresentata in alcune scene dei suoi film.

Come quando ne “Il marito” tira l’acqua dal balcone con una pompa ai tifosi della Lazio e fa le pernacchie al telefono a Peppino nel giorno di un derby. “Appena nato il mio primo vagito fu Forza Roma”, dice alla moglie nel film per spiegarle che deve correre a vedere la partita allo stadio.

Come ogni anniversario i tifosi giallorossi all’Olimpico hanno rendono omaggio ad Alberto Sordi, con tantissimi gli striscioni che sono apparsi in suo onore.

Alberto Sordi, bio, carriera e successi

Alberto Sordi è nato a Roma, il 15 giugno del 1920, dove ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo nel 1937, come comparsa a Cinecittà, nel film kolossal “Scipione l’Africano” in un ruolo da generico di soldato romano.

Nello stesso anno, dopo aver vinto un concorso, ottenne la parte di doppiatore di Oliver Hardy, che formava il duo comico Stanlio e Ollio con Stan Laurel, risuonando così nelle orecchie degli italiani mentre guardano divertiti le gag comiche di Ollio.

Dopo un passaggio in teatro, infruttuoso, e in radio, con il programma “Vi parla Alberto Sordi”, è negli Anni 50 che riesce finalmente a conquistare la meritata popolarità.

Dopo il tiepido successo con “Lo sceicco bianco” di Federico Fellini nel 1952, il suo talento spiccò grazie al ruolo da non protagonista nel film “I vitelloni”, ancora diretto da Fellini nel 1953. Nella sua sua carriera ha preso parte a oltre 200 film, come “Un giorno in pretura” (1953), “Un americano a Roma” (1954) e “Piccola posta” (1955), solo per citarne alcuni.