Autore: Redazione

Politica Italiana - Partito Democratico

16
Lug

Think tank: nuovo fenomeno della politica italiana. Crisi o fine dei partiti?

Think tank: cosa significa? Ecco il fenomeno che potrebbe acuire la crisi dei partiti della vecchia politica italiana.

Non solo il PD sta perdendo punti in Italia. Il partito di Renzi che i sondaggi politici danno in perdita del 3% nelle ultime quattro settimane è in buona compagnia. Pare infatti che la politica sia a un punto di svolta e che i partiti in auge nella Prima e nella Seconda Repubblica siano in forte crisi. Il motivo risiede nella sempre più preponderante ascesa dei think tank.

Cosa sono i think tank?

Pensatoi: così sono stati definiti i think tank, letteralmente «serbatoi di pensiero», analizzati dal blog Openpolis in un dossier. L’istantanea dell’attuale situazione suggerisce che ad animare davvero la scena politica italiana sono ormai 65 fra associazioni e fondazioni che costituiscono i think tank principali.

Come funzionano i think tank?

A livello operativo assomigliano ai partiti prima che perdessero il loro potere di aggregare persone dal basso.

Infatti i think tank ora svolgono attività in modo sempre più assiduo ed organizzato:

  • danno vita a nuove idee;
  • fanno opera di reclutamento di nuovi possibili operatori del settore politico;
  • si occupano di raccogliere fondi per autofinanziarsi.

Partiti e think tank: qual è la differenza?

La differenza fondamentale fra i think tank e i partiti è che i primi non sono incentrati sulla presenza di molti uomini politici (35%).

Anche se le attività ruotano attorno ad un leader schierato in un partito di riferimento, principalmente il think tank resta un luogo di partecipazione alla vita sociale e civile, non necessariamente finalizzato al perseguimento di obiettivi tramite strategie politiche.

Più che cercarvi un compromesso, si tende ad arrivare ad una soluzione ideale.

Come sono organizzati i think tank?

Nonostante queste siano le premesse, non si deve pensare che le organizzazioni in oggetto si comportino in modo improvvisato, anzi. Sono molte le persone impegnate a mantenerle funzionali, ad oggi almeno 1.500, pronte a ricoprire diversi ruoli:

  • amministrativi;
  • politici;
  • di ricerca.

Una stessa persona nei think tank può ricoprire tali ruoli anche contemporaneamente, creando così una più efficiente rete di collaborazioni.

Think tank: quale trasparenza sui finanziamenti?

Proprio a causa dell’importanza che queste realtà sembrano assumere man mano, salta all’occhio come manchi invece una trasparenza sui finanziamenti e i bilanci.

Ricordiamo che alle fondazioni non si applica un regime di controllo finanziario con le stesse modalità dei partiti. Naturalmente da parte dei think tank si mantiene il riserbo in proposito. Questo comportamento è consentito, ma è probabile che una maggior trasparenza comunicherebbe un’immagine di maggiore affidabilità e coerenza.