Autore: Rosaria Imparato

Terremoto - Cina

8
Feb

Terremoto in Taiwan: continuano le ricerche dei dispersi

È di magnitudo 6.4 il terremoto che il 6 febbraio ha scosso Taiwan, provocando 4 morti e centinaia di dispersi. Si teme che il bilancio possa peggiorare.

Il terremoto a Taiwan del 6 febbraio, verificatosi alle 23.50 ora locale, ha causato moltissimi danni. L’epicentro del terremoto, che è stato di magnitudo 6.4 della scala Richter, si trova a 21 chilometri a nordest di Hualien, una cittadina turistica.

Ponti e strade sono stati danneggiati, così come la strada principale per arrivare a Hualien, la Suhua Highway, è stata chiusa.

Per ora, il bilancio è di 4 morti e 225 feriti, dovuti per lo più ai crolli degli edifici, ma molti sono rimasti feriti dalle colluttazioni con terzi a causa del panico generale, e alla fuga di massa da edifici pubblici e privati.

Il bilancio dei dispersi è salito a 145. La maggior parte dei dispersi si troverebbe in un complesso residenziale di 12 piani al cui interno si trovavano un ristorante, un albergo, il Marshal Hotel e diversi negozi.

I piani più bassi di questo complesso residenziale hanno ceduto, provocando il crollo dell’intero edificio, che si è letteralmente accartocciato su se stesso, come mostra il video.

Oltre 100 terremoti hanno colpito Taiwan solo negli ultimi 3 giorni, ma questo è senza dubbio il peggiore: si tratta di un intenso sciame sismico, tanto che secondo gli esperti sismologi dell’Università Centrale di Taiwan, l’isola è entrata in un ciclo sismico che durerà decenni.

Donato Scioscioli, il rappresentante dell’ufficio italiano di promozione economica commerciale e culturale a Taiwan, ha dichiarato che, in base agli elementi da lui posseduti, non risultano italiani coinvolti.

La presidente di Taiwan Tsai Ing-Wen ha supervisionato le operazioni di soccorso, promettendo che non si riposeranno “finché tutti non saranno trovati”.

Il messaggio di Papa Francesco

Papa Francesco ha espresso solidarietà a tutti coloro i quali sono rimasti coinvolti nel terremoto a Taiwan e offre “certezza delle sue preghiere per coloro che hanno perso la vita e per coloro che sono stati feriti".
In un telegramma inviato dal cardinale Pietro Parolin, il Papa "mentre incoraggia le autorità civili e il personale di emergenza impegnati nelle operazioni di soccorso" invoca "su tutto il popolo taiwanese le divine benedizioni di forza e pace".