Autore: Marco Ciotola

Fatturato - Licenziamento - Elsa Fornero - Esodati - Telecom Italia - Italia

18
Gen

Telecom, pronto un piano da 7.500 esuberi: incontro azienda-sindacati

Proposto un programma triennale che interverrebbe su 11.000 lavoratori tra esodi, esuberi e riconversioni. Previste inoltre almeno 2.000 nuove assunzioni

Non si tratterebbe certo di numeri teneri se, per i dipendenti Telecom, dovesse andare in porto il piano che prevede almeno 7.500 esuberi, da dividere in 5000 prepensionati e 2.500 esodati. Un numero che equivarrebbe, infatti, a più di un quinto dei dipendenti dell’azienda.
Per contro, soprattutto per soddisfare la richiesta di nuove competenze in ambito digitalizzazione, si prevedono almeno 2.000 nuove assunzioni.

Obiettivo dell’amministratore delegato, Amos Genish - che proprio oggi ha presentato il progetto ai sindacati - è quello di chiudere il 2018 con una significativa riduzione dei tempi di rientro rispetto al debito attuale. Un debito che oggi pesa 31,173 miliardi di euro (ultimo aggiornamento dati al 31 settembre 2017), e che è stato valutato con la non esaltante etichetta BB+ dalle agenzie di rating.

Il programma completo dovrebbe essere presentato all’inizio di marzo, e secondo quanto riportato oggi dagli stessi sindacati interverrebbe su 11.000 lavoratori con esuberi, esodi e riconversioni.
Riguarderà invece l’intero pacchetto dipendenti dell’azienda la riduzione dell’orario di lavoro, con una solidarietà espansiva di 20 minuti al giorno.

Come chiarito solo la scorsa settimana dall’azienda, si tratta di un cambiamento del campo risorse umane che prevede “l’adeguamento rapido della struttura esistente alle variazioni tecnologiche e organizzative, la gestione degli effetti della cessazione della solidarietà difensiva conclusa a dicembre, e l’applicazione dell’articolo 4 della Legge Fornero.

Amos Genish, amministratore delegato Telecom Italia.

I punti principali del piano

Sarebbero quattro al momento i punti fermi del piano Telecom:

  • Prepensionamento per i lavoratori che hanno raggiunto le quote sufficienti previste dalla legge Fornero.
  • Incentivi all’uscita, dalle 28 alle 30 mensilità. Programma questo che dovrebbe interessare 2.500 unità.
  • Riconversione interna: cambio d’assetto societario che coinvolgerebbe 3.500 unità.
  • Riduzione dell’orario di lavoro di 20 minuti al giorno per gli oltre 50mila assunti di Telecom Italia: anche questo un piano massiccio, che porterebbe a lavorare, di fatto, i dipendenti un giorno in meno al mese.

I numeri e le previsioni

Numeri certamente notevoli, ma che tuttavia sembrano ridotti rispetto alle previsioni che solo qualche mese fa facevano presagire, agli stessi sindacati, perdite di 15-20 mila dipendenti. E proprio la proposta iniziale di questa mattina, da parte dei vertici aziendali, oscillava tra gli 8 e i 9 mila esuberi.

Intanto, uno dei punti focali del piano, ovvero i 20 minuti di lavoro in meno al giorno e, di conseguenza, la riduzione di un giorno lavorativo al mese, porterebbe una riduzione nella retribuzione annuale quantificabile tra i 1.200 e i 2.400 euro.

Secondo gli analisti, una simile proposta necessiterebbe di una cifra tra i 550 e i 700 milioni di euro per gli esodi volontari; operazione che potrebbe garantire risparmi per almeno 400 milioni di euro.