Autore: Chiara Ridolfi

Scuola - Licenziamento

1
Mar

Sospesa la maestra che ha augurato la morte ai poliziotti nel corteo di Torino

Giunge infine la sospensione per Lavinia Flavia Cassaro, maestra di 37 anni che durante il corteo antifascista a Torino avrebbe ha la morte ai poliziotti presenti sul luogo.

La maestra Lavinia Flavia Cassaro è stata infine sospesa dal suo lavoro e ora si ipotizzano diversi reati per lei, tra cui anche oltraggio a pubblico ufficiale. Il 22 febbraio la donna aveva infatti augurato la morte alle forze dell’ordine presenti al corteo e i suoi insulti erano stati filmati scatenando un vero e proprio putiferio.
Molti gli utenti che hanno messo in luce come il suo mestiere dovrebbe essere quello di educare e le sue azioni dovrebbero essere conformi a questo suo obiettivo.

Non tutti però hanno accusato la maestra, per molti la questione non dovrebbe sussistere dal momento che la donna non era in orario di lavoro. Visioni differenti e contrastanti che concepiscono la figura del docente in modo differente; a portare la Cassaro al centro del ciclone è stata però l’attenzione mediatica che ha portato anche Matteo Renzi a esprimersi.
Il leader del PD ha infatti affermato:“ Che schifo, una professoressa che augura la morte ai poliziotti andrebbe licenziata su due piedi”.

La maestra di Torino rischia il licenziamento

Il licenziamento per la maestra di Torino sembra essere sempre più vicino, dal momento che i problemi per le sue dichiarazioni sembrano essere sempre di più. A mettere in seri problemi la maestra è un video in cui distintamente la donna si rivolge contro la polizia presente al corteo augurando la morte ai poliziotti ed esprimendo il proprio disprezzo con insulti alle forze dell’ordine. “Merde; fascisti; dovete morire; mi fate schifo” queste le parole che si possono sentire distintamente nel video del corteo.

La maestra è una delle tante precarie, che attualmente ha un contratto triennale in una scuola di Torino.
La direzione della scuola ha precisato che la maestra attualmente non è al lavoro e non lo sarà nemmeno nei prossimi giorni. Nel frattempo ai microfoni di Matrix la docente aveva ribadito le proprie dichiarazioni e aveva aggiunto: “Ho augurato la morte ai poliziotti perché stanno proteggendo il fascismo. Non ho sbagliato.
Così era intervenuto anche Renzi e successivamente la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli che aveva chiesto l’intervento del Miur.

Nei confronti della maestra è così stato aperto un provvedimento disciplinare, che potrebbe portarla al licenziamento. La maestra Lavinia ha poi precisato:

Non auguro davvero la morte a nessuno ma ero arrabbiatissima. Ho detto ciò che pensavo ma è stato travisato. Mi sento stupida: ho fatto in modo di far costruire un castello mediatico e se fossi riuscita a restare lucida avrei espresso meglio i miei pensieri.

In un’intervista telefonica ha poi precisato di non rivolgersi nello specifico alle persone che al momento si trovavano sul posto in veste di forze dell’ordine, ma all’apparato statale non in grado di garantire le libertà delle persone.
Il momento di rabbia potrebbe però costarle molto caro. La Ministra Fedeli ha infatti espresso dure parole contro la Cassaro, dato il suo ruolo e le dure parole che sono state pronunciate contro persone che svolgevano il proprio lavoro.

È quindi doppiamente inaccettabile che una insegnante inveisca con parole di odio proprio contro quelle forze dell’ordine che sono una parte fondamentale della nostra istituzione democratica, che quotidianamente svolgono una funzione fondamentale nel Paese a presidio democratico della vita di tutti noi.

Per questo motivo il Miur, appena avuta segnalazione di quanto avvenuto, è intervenuto attraverso l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte, che dopo aver svolto i necessari approfondimenti, mi ha informato che in data odierna è stato avviato un procedimento disciplinare.

Intanto il profilo Facebook della maestra è stato preso d’assalto e molti utenti hanno deciso di scrivere la propria opinione, in molti casi negativa, sulla bacheca della docente.