Autore: Chiara Ridolfi

Vaccino - Comune di Roma - Virginia Raggi

2
Feb

Scontro Lorenzin-Raggi: a Roma non verrà applicata la Legge sui vaccini?

Si riprende a discutere sui vaccini e sull’applicazione della legge che obbliga ad aver effettuato tutte le vaccinazioni. Virginia Raggi vorrebbe non mettere in pratica la legge a Roma, ma la Lorenzin non ci sta.

Scontro tra Lorenzin e Raggi sul tema vaccini e obbligo per la scuola, un argomento che ha infiammato i dibattiti nei mesi scorsi. A far tornare in auge la protesta è Virginia Raggi, sindaco di Roma, che ha scritto a Ministro dell’Istruzione e della Sanità per metterli al corrente della mozione approvata dal Campidoglio all’unanimità.

Si è infatti stabilito che per dare continuità alla didattica anche i bambini e i ragazzi non vaccinati verranno ammessi a scuola. Una decisione che ha suscitato le ire della Ministra Lorenzin, che ha subito messo in chiaro i rischi della decisione della Raggi.
Sul profilo Facebook ufficiale della ministra si legge infatti:

Leggo che il Sindaco Raggi e l’Assemblea Capitolina si sono trasformati in un nuovo organo tecnico scientifico delle istituzioni italiane: non solo si occupano di virus e batteri, ma forse presto si occuperanno anche di nuove terapie geniche o di terapie oncologiche

La Lorenzin non usa mezzi termini per parlare della decisione della Sindaca di Roma, difatti nel post si legge ancora:

Non si può scherzare sulla pelle dei nostri bambini. Il decreto #vaccini è stato studiato anche per tutelare quei bambini troppo piccoli per essere vaccinati e quelli affetti da malattie per le quali non possono accedere alle vaccinazioni. Ricordo che sia il Consiglio di Stato che la Corte Costituzionale si sono espressi chiaramente rispetto alla mozione del Veneto e non vorrei che Amministrazioni Comunali guidate da NoVax portassero avanti posizioni molto pericolose per la salute pubblica.

La Raggi ha precisato che escludendo gli studenti dalla scuola si metterebbe in serio pericolo la continuità didattica. Difatti la multa, se pagata dai genitori, non comporta l’esclusione del piccolo nella scuola dell’infanzia, elemento che invece nella scuola dell’obbligo pregiudica la corretta istruzione dei ragazzi.
La sindaca di Roma e il Campidoglio hanno quindi deciso di opporsi alla legge che è stata promulgata dal Parlamento.

Di certo lo scontro tra le due non si concluderà con queste poche battute, dal momento che si dovrà capire se la decisione del Comune di Roma possa poi essere applicata.
Inoltre si aspetta ora una risposta da Virginia Raggi che potrebbe inasprire ancora di più la lite con la Ministra della Sanità.