Autore: Marco Ciotola

Matteo Salvini - Vaccino - Beatrice Lorenzin

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Gen

Salvini: «Al governo rimuoveremo obbligo sui vaccini»

Il leader della Lega annuncia su Twitter l’intenzione di cancellare la legge Lorenzin sull’obbligo dei vaccini se arriverà al governo. Pronta la replica del Ministro della salute: «Rischio per i nostri figli».

Il Segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, ha comunicato su Twitter l’intenzione di cancellare la legge Lorenzin sull’obbligo dei vaccini qualora il suo partito dovesse andare al Governo.
Un’uscita forte, che ha subito innescato la reazione della stessa Beatrice Lorenzin: “Con abolizione obbligo vaccini, Salvini mette a rischio la salute dei nostri figli”.

La Ministra della salute ha poi dichiarato che il partito di Salvini continua a diffondere un “estremismo dell’incompetenza”, prendendo posizioni “peggio che populiste”.

Il pensiero del leader della Lega sui vaccini sembra al momento molto distante da quello di Forza Italia, che solo qualche mese fa aveva dato il suo contributo fondamentale in parlamento per rendere il provvedimento effettivo.
Tuttavia il commento del segretario del Partito Democratico Matteo Renzi ha evidenziato come la destra in generale stia tornando indietro, ricordando anche le recenti uscite di Berlusconi contro il Jobs act.

Solo poche settimane fa, la consulta ha bocciato i ricorsi effettuati dalla Regione Veneto, ribadendo la legittimità della nuova legge. Ha inoltre specificato come l’obbligatorietà sia stata resa necessaria dal certificato calo di vaccinazioni registrato in Italia negli ultimi anni.

Cos’è la legge sui vaccini

Si tratta della legge 119/2017, in vigore dal 6 agosto. La norma stabilisce un’estensione del numero di vaccinazioni obbligatorie per i minori tra gli zero e i 16 anni, compresi i minori stranieri non accompagnati.
Le vaccinazioni obbligatorie sono ora:

  • l’antipertosse
  • l’anti-Haemophilus
  • influenzae di tipo B
  • l’antitetanica
  • l’antiepatite B
  • l’antidifterica
  • l’antivaricella
  • l’antirosolia
  • l’antiparotite
  • l’antipoliomielitica
  • l’antimorbillo.

Tutte e dieci le vaccinazioni sono gratuite e vengono somministrate attraverso due sole iniezioni. Per i bambini dagli zero ai sei anni l’accesso a scuola è bloccato in caso di mancato vaccino, mentre dai 7 ai 16 c’è la possibilità di effettuare l’iscrizione e vaccinare in un secondo momento; tuttavia c’è, in questi casi, una sanzione per i genitori inadempienti che va dai 100 ai 500 euro, in caso questi ultimi abbiano anche ignorato i solleciti ad effettuare i vaccini dell’azienda sanitaria.

La norma impone anche una comunicazione più fitta e continuativa tra scuole e Asl, considerando che l’elenco degli iscritti agli istituti didattici va girato alle stesse aziende sanitarie, che devono provvedere a verificare le inadempienze entro un termine stabilito.
Contestualmente viene creato anche un’anagrafe nazionale dei vaccini. La legge è stata votata in camera dei deputati il 28 luglio, ottenendo 296 voti a favore.

Il cambio di rotta rispetto alle normative passate va rintracciato soprattutto nel numero di vaccini obbligatori, che passa da 4 a 10. Fino all’entrata in vigore della legge 119/2017, erano infatti obbligatori solo i vaccini per difterite, tetano, poliomelite ed epatite B. Viene reintrodotta, inoltre, la mancata iscrizione a scuola in caso di inadempienza, condizione che mancava da 18 anni.