Autore: Paola Marttey

Italia - Virginia Raggi - Comune di Roma

23
Gen

Raggi: «Via i nomi degli scienziati razzisti dalle strade di Roma»

Virginia Raggi ha avviato la procedura in Campidoglio che farà cambiare i nomi delle strade romane dedicate agli scienziati che sottoscrissero il «Manifesto della razza».

Si è avviata la procedura nel Campidoglio, voluta da Virginia Raggi che ha come obiettivo quello di togliere i nomi dedicati agli scienziati fascisti che nel 1938 sottoscrissero il "Manifesto della razza".
Questo sarebbe il progetto che è stato rivelato dalla sindaca al regista, Pietro Suber, autore del documentario «1938. Quando scoprimmo di non essere più italiani».

Le vie di Roma intitolate a chi aderì al Manifesto della razza del ’38 saranno presto rinominate” questo l’annuncio della Raggi che avrebbe anche affermato che dovrebbe essere di esempio ad altre città italiane perché il famigerato manifesto, a cui aderirono 10 scienziati.
Il manifesto fu presupposto delle leggi razziali e contribuì alla totale esclusione degli ebrei italiani dalla vita pubblica, e a creare le condizioni per le deportazioni nazifasciste.

L’obbiettivo è quello di cambiare la toponomastica di alcune strade romane entro il 2018, anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario delle leggi razziali.

Così sarebbe già partito l’iter che la Sindaca vorrebbe approvato entro il 2018 e sottolinea: “Abbiamo già avviato le procedure e le verifiche per far sì di rinominare tutte quelle strade e piazze della Capitale che sono state intitolate a coloro che sottoscrissero il Manifesto della razza”.

La sindaca della Capitale ha anche aggiunto: “Dobbiamo cancellare queste cicatrici indelebili che rappresentano una vergogna per il nostro Paese. Questo può essere anche un esempio per tanti altri comuni che, come Roma, si trovano ad avere strade intitolate e questi personaggi”.
Tutto ciò per ricordare che Roma non tollera certe ideologie e che il Campidoglio condanna certi comportamenti e atteggiamenti discutibili.

“Roma è antifascista”

Roma condanna le leggi razziali, la nostra città è orgogliosamente antifascista. Per questo utilizzeremo ogni strumento disponibile per combattere quei rigurgiti di violenza e discriminazione che non vogliamo tollerare

Virginia Raggi ha detto così durante l’intervista realizzata da Pietro Suber, il quale sta lavorando sul documentario che uscirà per l’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali.

Oltre a raccogliere le testimonianze degli ebrei italiani che furono perseguitati, dei presunti delatori e degli ex fascisti, si concentra sui luoghi di oggi in cui si assiste a rigurgiti nostalgici: “Negli ultimi anni c’è stato un “boom” di visite alla tomba di Mussolini a Predappio e ci ha colpito il gran numero di ragazzi che si fermano a scrivere sul libro delle visite messaggi nostalgici. È un dato di ignoranza storica molto allarmante.

Questa sarebbe stata la motivazione principale per girare il documentario e chiedere alla Sindaca di Roma di togliere i nomi dedicati a personaggi fascisti.
A quanto dichiarato dal regista, dopo un mese di dialogo e sopra luoghi di routine per verificare la possibilità di cancellarli, Virginia Raggi e il Vicesindaco e assessore alla memoria Luca Bergamo si sarebbero dichiarati favorevoli e pronti ad avviare tale procedura.