Autore: Chiara Ridolfi

Ape volontaria e Social - Pensione - INPS

16
Mag

Pensioni ultime notizie, Ape social e Quota 41: decreti attuativi pronti per la Gazzetta Ufficiale

Pensioni ultime notizie: decreti attuativi per precoci e Ape social pronti per la pubblicazione. Ecco tutte le ultime novità sul fronte della riforma delle pensioni.

Le ultime notizie per le pensioni ci dicono che a breve potremmo vedere i decreti attuativi pubblicati in Gazzetta ufficiale. Ape social e Quota 41 sono infatti in procinto di essere approvate e i lavoratori pare che a breve potranno conoscere tutte le novità.
I requisiti ufficiali si conosceranno infatti solo quando i decreti attuativi verranno messi nero su bianco e si giungerà ad un testo approvato.

I decreti attuativi per Ape sociale e l’uscita dal lavoro anticipato per i precoci sono state esaminate dal Consiglio di Stato, che ha proposto delle modifiche e adesso si trovano presso la Corte dei Conti.
Sarà proprio questo ente a inserire poi i decreti attuativi in Gazzetta Ufficiale e da questo momento le idee sulle pensioni e l’uscita dal lavoro saranno più chiare.

Sembra però che l’iter, lungo e con molti problemi, sia finalmente giunto al termine e che tra poche ore potremo finalmente vedere ufficializzarsi i decreti attuativi. Di seguito vediamo le ultime notizie sulla riforma delle pensioni e soprattutto cosa aspettarsi.

Pensioni ultime notizie: Ape social e Quota 41 pronte per l’approvazione

Le notizie dell’ultim’ora parlano chiaro: Ape social e Quota 41 sono pronte per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A dirlo è lo stesso Giuliano Poletti, che parla di “poche ore” prima dell’ufficializzazione e dell’approvazione definitiva dei decreti che porteranno le novità per la riforma della pensione.

I decreti attuativi quindi sono in dirittura di arrivo e le regole per andare in pensione anticipata sembra che verranno ben presto messe nero su bianco. Le novità più attese saranno quelle per i disoccupati e per i lavoratori usuranti.
I requisiti dell’Ape social sembra che porteranno novità soprattutto per i lavoratoti agricoli (prima esclusi dalla riforma) e per i disoccupati.

Dalle parole di Poletti sembra anche anche a breve si avranno delle novità per i decreti attuativi sull’Ape volontaria. Il primo schema sembra essere infatti pronto e a breve verrà inoltrato al Consiglio di Stato che ne esaminerà i punti.
Le tempistiche per la messa in atto di questo decreti nello specifico però sembrano essere ancora piuttosto lunghe e non si hanno notizie precise sul suo iter.

Pensioni ultime notizie: un rapporto de La Sapienza lancia un allarme

Proprio quest’ultimo punto, ossia l’Ape volontaria, preoccupa gli specialisti, che stilano il consueto Rapporto sullo Stato sociale 2017. Le analisi rivelano che la manovra non è idonea per fronteggiare i problemi creati dalla Riforma Fornero e che si tratta anche in questo caso di semplici manovre correttive.

Inadeguate a fronteggiare il problema strutturale del nostro sistema pensionistico, cioè la trasformazione in una estesa schiera di pensionati poveri dei tanti lavoratori odierni che stanno sperimentando salari bassi e discontinui.

Il rischio povertà è il problema che mettono in luce gli specialisti, che mettono in chiaro come l’Ape sarà interessante per i lavoratori solo nella sua versione social. In questo caso infatti la rata viene pagata dallo stato e non si dovranno percepire dei tagli sull’assegno finale.
Nel dossier infatti si afferma:

Un pensionato che avesse maturato un assegno mensile di 1.000 euro netti e volesse anticipare il pensionamento fino al massimo di tre anni e sette mesi, potrebbe vederlo ridotto fino a 700 euro

In sostanza l’Ape volontaria potrebbe portare ad avere una generazione di pensionati poveri e di persone che vivono con un assegno pensionistico inferiore a quello minimo. Non sono ancora chiari i tassi di d’interesse che verranno applicati, ma tra le ipotesi i tagli sembrano essere consistenti.
Per poter capire meglio come si evolverà la questione dovremo però attendere le prossime mosse del Governo e aspettare che vengano resi noti gli accordi con gli istituti di credito.