Autore: Ilaria Roncone

Pensione - Dipendenti pubblici

10
Set

Pensioni novità, quota 100: ancora incertezze su priorità e coperture

La discussione sulla riforma delle pensioni prosegue, ma ancora si evidenziano incertezze sulle priorità e le coperture.

Mancano pochi giorni alla presentazione della nuova Legge di Bilancio 2019 e ancora non sono chiare le idee del Governo in merito alle misure che verranno adottate per migliorare l’attuale sistema previdenziale.
Per le pensioni la proposta più interessante sembra essere la quota 100, modalità con la quale è possibile concludere il proprio lavoro con un minimo di 36 anni di contributi versati e un’età anagrafica di 64.

Di seguito vediamo tutte le ultime news sulle pensioni e le proposte del Governo per la quota 100. Tra le idee sembra spuntare la modalità «senza paletti».

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Quota 100 “senza alcun paletto”

“Senza alcun paletto”, in questo modo verrà attuata la Quota 100 se lo si chiede al leader leghista Matteo Salvini, che mira a introdurre il provvedimento per tutti quanti. Sono però ancora molti i punti da chiarire.
La primissima questione, che già vede in disaccordo Lega e sindacati, riguarda l’età di coloro che potranno andare in pensione anticipatamente. Per la Lega è necessario aver raggiunto i 64 anni mentre i sindacati riterrebbero opportuno abbassare la soglia minima a 62 anni.
Intanto in occasione del summit informale dell’Ecofin di Vienna Giovanni Tria, ministro dell’Economia e delle Finanze, ha dichiarato che con la nuova manovra partiranno tutte le riforme, compresa quella relativa al sistema previdenziale. Bisogna solo capire in quale modo.

Finora Quota 100 è la proposta più valida avanzata dal Governo per superare la Legge Fornero. Il provvedimento permetterebbe ai lavoratori che hanno compiuto 64 anni di età e hanno accumulato 36 anni di versamento di contributi di andare in pensione in anticipo.
Questa misura, però, non sarebbe per tutti, considerati i mastodontici costi di attuazione. Ci sarebbero dei paletti per contenere gli elevati costi di introduzione fino ad arrivare, nel 2019, all’inserimento di Quota 100 versione light, sistema basato sul solo calcolo contributivo e con conteggio dei versamenti figurativi per massimo due annualità per tutti quelli che hanno 64 anni.
Sembra quasi certo, quindi, che sarà Quota 100 a rimpiazzare la Legge Fornero, anche se ancora non è chiaro se questa misura verrà adottata anche nel settore privato, oltre che in quello pubblico.

In merito alla questione di è espresso il presidente della Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti (CNPADC), Walter Anedda, augurandosi che l’introduzione di Quota 100 vada a toccare solo il settore pubblico. A sua detta, se Quota 100 riguardasse anche il settore privato “comporterebbe non pochi problemi”.

Sindacati insoddisfatti rispetto alle riforme proposte per il sistema previdenziale

Sono mesi che i sindacati attendono una risposta definitiva da parte del Governo su come superare la Legge Fornero, ma il consenso alle proposte avanzate dall’esecutivo ancora non c’è. Maurizio Landini, ex segretario della Fiom, ha dichiarato che la questione della riforma previdenziale è un punto cardine sul quale lavorare per il superamento della Legge Fornero. Secondo lui la pensione anticipata dovrebbe essere accessibile già a partire dai 62 anni di età, due in meno dei 64 proposti dal governo.
Landini sostiene anche che sarebbe fondamentale estendere Quota 41 a tutti i lavoratori, così che tutti possano andare in pensione una volta arrivati a 41 anni di contributi versati, indipendentemente dall’età.

La situazione dovrebbe trovare una risposta nelle prossime settimane, quando il Governo mostrerà la proposta per la Legge di Bilancio 2019.