Autore: Chiara Ridolfi

Pensione - Lavoro

10
Ott

Pensioni novità: le proposte per minime, usuranti e no tax area

Le ultime novità per le pensioni mostrano le proposte avanzate dall’Associazione nazionale pensionati per la riforma. Ecco come si dovrebbe articolare.

Le novità per le pensioni giungeranno a breve e con la Legge di Bilancio si potrebbero avere delle novità per il settore. In questo clima di tensione tra Governo e sindacati, le associazioni provano a proporre le proprie idee e a mostrare quali sono le richieste dei pensionati.

La riforma del settore pensioni dovrebbe infatti toccate alcuni punti importanti che sarebbero: aumento delle minime e inserimento dei lavoratori agricoli tra le professioni usuranti. Richieste che non incontrano però il favore del Governo, dal momento che non sono disponibili fondi per mettere in atto questi piani.
Non è una novità che per le pensioni i soldi da investire siano tanti e che il governo al momento non ne abbia.

Le associazioni hanno però comunque provato a far sentire la propria voce e a presentare un programma di riforme in otto punti. Di seguito vediamo quali sono le proposte e le novità per le pensioni che si vorrebbero introdurre.

Pensioni novità: le proposte di Anp e Cia

L’ Anp (Associazione nazionale pensionati) e la Cia (Confederazione italiana agricoltori) hanno presentato 8 punti per riformare il settore pensionistico. Le proposte sono state firmate da oltre 100.000 persone che hanno dato forza al programma delle associazioni.

Il punto principale del programma è l’aumento delle minime che dovrebbero passare da 502 euro a 650. Inoltre si richiede un aumento della no tax area fino ad tre volte il valore delle minime, in modo da compensare la perdita del potere di acquisto che i pensionati hanno sopportato in questi anni.

Altra proposta è quella di far diventare la Quattordicesima come una parte integrante del trattamento pensionistico. Si richiedono poi aumento dei fondi sanitari per i non autosufficienti e strategie sociali che aiutino gli anziani ad essere inseriti nella società.

Oltre all’aumento della minima nel programma presentato vi è anche un altro importante punto: l’inserimento dei lavoratori agricoli tra le professioni usuranti. Difatti sebbene questi professionisti svolgano un lavoro particolarmente pesante e che mette a dura prova il fisico, non rientrano tra coloro che possono andare in pensione prima.

Il problema di mettere in atto queste proposte è però reperire i fondi che permettano di attuare un piano che a conti fatti è molto dispendioso. I fondi che sono a disposizione per la Legge di Bilancio però sono già stati assegnati e una buona parte dovranno andare per l’assunzione dei giovani.

I sindacati sono pronti a scendere in piazza, ma il nodo della mancanza dei soldi rimane.