Autore: Chiara Ridolfi

INPS - Pensione

12
Ott

Pensioni novità: al via il cumulo gratuito. Ecco cosa cambia

La novità per la pensione è l’arrivo del cumulo gratuito per i professionisti con carriere discontinue. Ecco cosa cambia con l’approvazione.

Per le pensioni la novità questa volta porta grandi notizie, dal momento che il cumulo gratuito è stato approvato e a breve porterà in pensione 7.000 lavoratori. Persone con carriere discontinue che potranno andare in pensione senza versare un solo euro in più.
Arriva infatti il via libera da parte del Ministero alla circolare Inps che prevedeva l’uscita dal lavoro.

Il cumulo gratuito dei professionisti permetterà di andare in pensione cumulando i contributi versati a casse differenti. La proposta, inserita nell’ultima Legge di Bilancio, permette infatti ai professionisti di mettere insieme i contributi versati all’Inps e ad altri enti di previdenza.
La possibilità vi era anche in passato, ma per poter effettuare la richiesta di cumulo il prezzo era piuttosto alto.

Pensioni novità: arriva il cumulo gratuito

Sono serviti ben 10 mesi prima che la circolare Inps venisse approvata dal Ministero del Lavoro. Si è perso molto tempo perché la differenza che prima pagava il lavoratore ora sarà a carico dello Stato.
Non è stato specificato quanto costerà al Governo questo tipo di operazione, me vi è chi crede che le spese saranno sui 300 milioni, chi invece inferiori.

Certamente però i soldi non verranno emessi dall’Inps o dalle altre casse previdenziali. Saranno in 7.000 a beneficiare di questo sconto e i numeri andranno poi crescendo. Nel 2018 si avranno infatti 15.000 lavoratori fino ad arrivare a 100.000 nel giro di 10 anni.
I lavoratori in questione sono artigiani, avvocati, medici e professionisti che abbiano avuto una carriera discontinua e maturato il diritto alla pensione.

Maria Elena Boschi su Facebook esprime la sua felicità per essere riusciti a mettere in atto questo cambiamento.

Non ha commentato con lo stesso entusiasmo invece Tito Boeri che ritiene che la norma sia scritta male. Non viene infatti specificato cosa fare nel caso in cui i requisiti anagrafici siano differenti da quelli riportati.
La questione in sostanza potrebbe creare caos e non funzionare nel mondo in cui si spera.